MUGELLO – Paolo Campidori, appassionato di archeologia e storia locale, nel suo blog mette in evidenza una scoperta di grande interesse, un insediamento antichissimo che lui stesso definisce la “Stonehenge del Mugello”.

Percorrendo il sentiero che dalla croce di Montesenario scende in direzione nord-est si arriva, infatti, ad una piccola struttura che potrebbe essere, secondo Campidori, un tempio minore, una tomba principesca od un sacello votivo, di epoca preistorica.
Dell’edificio rimane la cella con la copertura composta da grossi macigni rotondeggianti sorretti da un grosso menhir, e parte dell’ambulacro. Il resto è stato distrutto ed i massi ciclopici sono rotolati a circa 10/30 metri di distanza. I massi sono grandissimi e per questo l’esperto lo paragona a Stonehenge o alle Domus de Jana in Sardegna. Quello che rimane in piedi, però, non è poco. E potrebbe esser lì da 3.200 anni.
“Per il momento non è possibile – scrive Campidori nel suo blog – fare alcuna anticipazione precisa ma dovrebbe trattarsi di una costruzione megalitica protovillanoviana della tarda età del bronzo – circa 1200 a.c. – Mi sono basato su questa datazione dai disegni antropomorfi presenti sui lastroni, fatti con una tinta nera. Sono degli ‘ometti simbolici’ di cui, per il momento, ignoriamo il vero significato ma che ritroviamo anche negli ossari protovillanoviani e villanoviani a forma di ‘casetta’ di Tarquinia, Vulci…”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 ottobre 2017








1 commento
Grazie ancora una viota per l’articolo pubblicato.