
LUCO DI MUGELLO – “Vendere immobili pubblici è molto più difficile di quanto s’immagini”, dice il S0le 24 ore in un suo articolo. Solo una offerta – quella per la trecentesca Villa Larderel all’Impruneta (Firenze), l’ex centro di riabilitazione Don Gnocchi – è arrivata negli uffici della Regione Toscana a seguito della messa in vendita, nel giugno scorso, di 34 immobili di proprietà regionale e delle aziende sanitarie , e tra questi, insieme a Villa Olga Basilewsky, Villa Fabbricotti e il complesso di via Pietrapiana a Firenze; l’ex ospedale di Luco del Mugello, già in vendita da tempo.
La ricerca degli investitori è stata serrata: la Regione ha partecipato alla fiera internazionale Mipim di Cannes (nel marzo 2016); ha pubblicato un invito a manifestare interesse; ha fatto una presentazione a Firenze (luglio 2016) degli immobili in vendita a più di 80 operatori immobiliari; ha partecipato al salone internazionale Expo Real di Monaco (ottobre 2016); ha vagliato 31 manifestazioni di interesse, 15 delle quali hanno avuto un seguito con sopralluoghi agli immobili.
Ma alla fine, solo un’offerta concreta. E il grande, prezioso monastero di Luco resta invenduto. Un cartello “vendesi” all’ingresso, e all’interno sempre più degrado e distruzione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 febbraio 2017




