
BORGO SAN LORENZO – Il Mugello rischia di perdere due uffici importanti. Dopo sei mesi, ancora son chiusi INPS e Publiacqua e il sospetto è che la “scusa” del Covid porti a tagliare gli uffici periferici per risparmiare su costi delle sedi e del personale. Il segretario della CISL Emilio Sbarzagli protesta.
In merito alla mancata riapertura degli uffici Inps e Publiacqua di Borgo San Lorenzo, la Cisl e la Fnp della zona Mugello-Alto Mugello, dopo aver da tempo segnalato ai livelli organizzativi superiori i gravi disagi patiti dalle persone determinati da queste scellerate decisioni, proseguirà nella sua battaglia affinché nessun servizio venga sottratto al territorio.
Si ricorda che siamo sempre stati impegnati in prima linea in questa battaglia di civiltà per garantire ai cittadini il diritto alla fruizione dei servizi in maniera diffusa sul territorio. Copiosi sono stati gli interventi delle nostre categorie a difesa dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo affinché non venissero ridotti i posti letto o trasferito le varie specialità e per la riassunzione del personale per mantenere gli organici previsti. Come pure ci siamo battuti per il mantenimento dell’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.
Vedere oggi, a quattro mesi dalla riapertura di tutti gli uffici pubblici, l’Inps e Publiacqua chiusi a Borgo San Lorenzo è qualcosa che crea indignazione. Sentire questi manager inventarsi giustificazioni che starebbero bene in bocca ai bambini dell’asilo, crea quantomeno sconcerto.
Nessuno mette in dubbio che ci lavora lo debba fare nella sicurezza più totale, ma ricordiamo a questi signori che ci sono settori che, anche durante il periodo peggiore dell’epidemia, non hanno mai smesso di lavorare per garantire i servizi essenziali, come gli ospedali, le farmacie, i supermercati, le forze dell’ordine, i trasportatori etc. Quindi si attrezzino e riaprano gli uffici, come noi abbiamo fatto in tutto il territorio a partire dal 4 maggio, dove ad oggi, nonostante siano passate migliaia di persone, non si sono registrati casi di contagio. Peraltro il nostro patronato è giornalmente perso d’assalto da decine di persone che chiedono aiuto non riuscendo a relazionarsi con questi uffici. Pertanto la Cisl e l’Fnp di zona sono disponibili ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per la riapertura di questi uffici, insieme a chi vorrà combattere questa battaglia di civiltà.
Emilio Sbarzagli – Responsabile CISL-FNP Mugello Alto Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Agosto 2020



