
BARBERINO DI MUGELLO – I campi estivi sono una di quelle esperienze che tutti i bambini, o quasi, hanno fatto almeno una volta nella vita. È una bella esperienza dove i più piccoli possono passare le giornate all’aria aperta, scoprendo cose nuove, in compagnia. Quest’anno però, vista la situazione sanitaria, sembrava che non si sarebbero potuti svolgere. Invece, nonostante tutte le normative e le disposizioni per la sicurezza, i campi estivi si sono tenuti. Ci racconta la sua esperienza Pasquale Toscano, presidente della Mugello ’88.
Da quanto tempo svolgete i campi estivi? Direi dal 2013, nella nostra palestra, dove durante l’anno svolgiamo le varie attività sportive. I campi si tengono dal 15 giugno al 31 luglio ma, a volte, ci hanno chiesto di farli anche la prima settimana di settembre e, quasi sempre, abbiamo cercato di accontentare i genitori ed i bambini.
Che cosa proponete, solo sport? No! Sai che noia! Noi teniamo bambini dai tre ai 12 anni ed il nostro programma è molto vario. Abbiamo dei ragazzi molto bravi che intrattengono i bambini con giochi, animazioni e sì, anche prove sportive. Ma non il solito calcio e pallavolo ma tennis, tiro con l’arco, basket, ginnastica artistica….abbiamo una bella collaborazione con alcune associazioni del territorio che tengono corsi di cucina, dove i bambini hanno fatto i dolci; di manualità, dove hanno imparato la tecnica del decoupage e con Catalyst hanno anche fatto un piccolo corso di recitazione. Infine, li portiamo ‘in gita’ al fiume in località La Ruzza, sul lago…insomma, io penso proprio di proporre un programma ampio e, si spera, mai noioso. Credo che concentrarsi su uno sport, magari quello più popolare, sia sbagliato: alla fine è meno coinvolgente, i bambini si divertono meno anzi, forse alla lunga si annoierebbero anche. Il centro estivo non è un mero parcheggio per bambini ma un luogo in cui si possono divertire ed imparare cose nuove.
Quest’anno la situazione era diversa e difficile. Eravate sicuri di poter riproporre quest’esperienza? Assolutamente no! Anzi, io sono stato molto scettico fino alla fine. La situazione era critica e le responsabilità molte. Ma alla fine abbiamo voluto provare lo stesso e….dai, è andata bene! Certo non è stato facile, abbiamo dovuto aumentare i responsabili, controllare le mascherine, la febbre e tutte quelle cose che avrebbero potuto mettere in pericolo i nostri piccoli utenti. D’altra parte, però, io non avevo mai notato un entusiasmo così acceso da parte dei bambini. Sarà che sono stati chiusi in casa per tre mesi, sarà che non andavano a scuola da tanto, però io una voglia di divertirsi e di stare insieme come quest’anno non ricordo di averla mai vista. Anche il rapporto con gli animatori è cambiato. Quest’anno si sono attaccati emotivamente ed è una cosa bellissima! Siamo veramente soddisfatti.

Come siete riusciti a far mantenere ai bambini il distanziamento? Anzitutto abbiamo fatto gruppi più piccoli, di massimo 6/7 bambini suddivisi per età. Anche in questo modo siamo riusciti a mantenere un maggiore controllo ma non è stato per niente facile.
Rispetto agli anni passati avete avuto meno iscritti? No, anzi, forse abbiamo avuto qualche bambino in più, nonostante abbiamo deciso, per quest’anno, di alzare l’età minima di iscrizione a 6 anni, per sicurezza. Abbiamo avuto una media di 20 iscritti a settimana e ci riteniamo più che soddisfatti. Me lo dico da solo: “siamo stati bravi”. Anche i genitori erano molto entusiasti e ci hanno chiesto di replicare nelle prime due settimane di settembre. Non credo che avremo modo di accontentarli, ma mai dire mai.
Avete già qualche progetto per il prossimo anno? Non direi veri e proprio progetti, ma sicuramente stiamo pensando al 2021. Per questo abbiamo distribuito un questionario ai genitori dei bambini iscritti. In dieci domande valuteremo la soddisfazione ma anche eventuali critiche e suggerimenti. Siamo ancora in attesa delle risposte ma pensiamo che sia un ottimo metodo per capire come migliorarci.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Agosto 2020




