VICCHIO – Il Pd regionale toscano Toscana interveniene per esprimere “piena solidarietà all’amministrazione comunale di Vicchio, bersaglio in queste ore di minacce e aggressioni verbali sui social a seguito della scelta di esporre la bandiera della Palestina sull’albero di Natale”.
“Quella bandiera – continuano dal Pd Regionale – vuole ricordare che la tragedia umanitaria nella striscia di Gaza non è ancora finita e che il dolore di tante famiglie resta vivo. Di fronte a chi alimenta odio, intimidazioni e violenza, la risposta deve essere sempre il dialogo, il rispetto e l’impegno per la convivenza pacifica. I simboli di pace non possono diventare pretesti per attacchi personali o incitazioni all’odio”.
“Un gesto semplice che voleva essere un richiamo alla pace, all’inclusione e alla necessità di non distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo in Medio Oriente. Quella bandiera – aggiungono dal Pd Metropolitano di Firenze – ricorda che la tragedia di Gaza è ancora aperta e che continuano a consumarsi violenze e atrocità in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza da parte del governo Netanyahu e richiama anche tutte le guerre e i conflitti che, in questo momento, devastano popoli e comunità in molte parti del mondo. Dobbiamo promuovere dialogo, pace e rispetto, non odio e intimidazioni”.
Ricordiamo che la scelta di apporre la bandiera palestinese sull’albero di Natale in Piazza Giotto ha portato ad un vivace dibattito al quale hanno partecipato fra gli altri l’associazione “Amici di Israele” (articolo qui) e la lista civica di opposizione “Vicchio vive” (articolo qui), ma che purtroppo ha scatenato anche una serie di commenti offensivi sui social all’indirizzo del sindaco Francesco Tagliaferri, eliminati dalla redazione del Filo, che ha poi pubblicato il messaggio: “Ora basta. In un mondo sufficientemente civile si discute, anche animatamente, si contrastano le idee, si spiegano le proprie ragioni, si contesta. Si può benissimo criticare anche aspramente, legittimamente, e con i propri buoni motivi, le scelte del sindaco di Vicchio. Ma le offese no. Le minacce no. Se uno non ha argomenti, li trovi, se vuol replicare. E se non li ha, abbia l’intelligenza di star zitto. Per questo, e lo facciamo rarissimamente, cancelliamo i commenti che sono soltanto insulti. Sono tanti, purtroppo. Li cancelliamo, con l’invito a riportare il confronto in termini di rispetto reciproco”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Dicembre 2025




2 commenti
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A chi contesta la bandiera della Palestina andrebbe ricordato che il capo di Israele sig. Netanyahu è destinatario di un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità da parte della Corte penale internazionale