
BORGO SAN LORENZO – Un bando di gara di grande rilievo. E molto importante per i servizi sanitari del Mugello. Perché è l’atto che mette nero su bianco l’impegno ad effettuare i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza sismica dell’ospedale di Borgo San Lorenzo
C’era sì l’impegno di investire, sull’ospedale, 36 milioni di euro. Ma troppe volte il Mugello si era visto soffiare risorse già annunciate.
Adesso però la gara è bandita: la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva, per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, per la direzione lavori e contabilità, per il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento con adeguamento sismico dell’ospedale. Spesa prevista dalla gara, oltre 2 milioni e mezzo di euro, e c’è tempo un mese e mezzo per avanzare la propria proposta tecnico-economica.

“Due milioni e mezzo -commenta il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni- che vanno ad aggiungersi agli oltre 400 mila euro dei lavori già partiti per la nuova centrale tecnologica, al milione e 400 mila euro dell’adeguamento statico, ai lavori per l’elisoccorso e per il Centro Trasfusionale. E’ un ulteriore decisivo passo per la riqualificazione del nostro ospedale, ed è importante che il bando tenga conto della qualità del progetto da presentare”.
Nei giorni scorsi i sindaci mugellani si erano incontrati con l’assessore regionale Saccardi e con il direttore generale dell’Azienda USL Toscana Centro Morello: “In quella sede -dice Omoboni, Saccardi e Morello, che ringrazio, hanno ribadito i loro impegni sul Mugello, e l’uscita del bando ne è una prova, oltre ad altri interventi che si avvieranno nei prossimo mesi, come la nuova Tac e la riqualificazione del reparto di ostetricia”.
Ma un problema dei lavori dell’USL è spesso quello dei tempi, con cronoprogrammi frequentemente disattesi. Omoboni lo riconosce: “Dovremo vigilare sui tempi, non c’è dubbio, ma stiamo raccogliendo i frutti di una lavoro fatto in questi anni dai Sindaci con l’Assessore Regionale e l’Azienda, senza clamore ma lavorando insieme per il territorio”.
Sicuramente una gara da 2 milioni e mezzo per la progettazione è uno step importante per il futuro della struttura ospedaliera mugellana. Non era mancato, nelle stanze fiorentine, chi avesse pensato anche a una chiusura, lasciando in Mugello una sorta di pronto soccorso, per i primi interventi, accentrando il servizio ospedaliero su Careggi e gli altri ospedali fiorentini. Un’ipotesi facilitata dalla necessità di onerosi interventi, visto che l’attuale struttura, inaugurata alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, presenta gravi problemi strutturali di tenuta antisismica. Tanto che fino a un paio di anni fa sembrava necessario un pressoché totale abbattimento dell’edificio e una sua ricostruzione. Poi, improvvisamente, è stato presentato un nuovo progetto tecnico in grado di rendere più sicuro l’ospedale attuale, senza necessità di costruirlo ex-novo. E si è così scelta questa nuova strada, peraltro anche più economica, visto che per ricostruire non sarebbero bastati 50-60 milioni di euro.




