Pochi mesi fa erano tutti a rassicurare, il presidente della Regione Rossi in primis: “L’ospedale del Mugello sarà ricostruito”. E il consiglio regionale, con una mozione presentata dal consigliere regionale Naldoni e approvata all’unanimità impegnava la giunta a “prevedere nella prossima legge di bilancio il finanziamento necessario all’avvio della fase progettuale del nuovo ospedale e la prima quota di finanziamento necessario alla realizzazione dello stesso”.

Ma ora con un’interrogazione alla quale sarà data risposta domani in Consiglio regionale, il consigliere Marco Carraresi, UDC, membro della Commissione Sanità pone interrogativi preoccupanti: “Dove sono andati a finire i soldi per la progettazione e l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale del Mugello? E perché si è in ritardo nella messa in sicurezza statica dell’edificio?
Alcune risorse –spiega Carraresi nell’interrogazione-, circa 80 milioni di euro erano state assegnate alle Asl toscane dalla Regione, all’interno delle quali erano previsti anche 19 milioni di euro con l’obiettivo di una “Riconversione di parte degli immobili esistenti al fine del completamento della rete territoriale, innovazione tecnologico-strutturale (adeguamento sismico presso il P.O. di Borgo San Lorenzo)”, una cifra quella dei 19 milioni che comprendeva anche altri interventi oltre a quello del Mugello. Ma poi queste somme, per un totale di oltre 77 milioni, pur genericamente “prenotate” non sono state però impegnate nel corso del 2014 e di conseguenza, da considerarsi “economie di stanziamento” e di conseguenza “non più riattribuibili”.
“Di fatto al momento non c’è dunque alcun impegno finanziario –dice Carraresi- per la ricostruzione dell’ospedale borghigiano, ed è un fatto grave che si siano disattesi impegni assunti con le istituzioni locali, gli operatori e la popolazione. Ora occorre al più presto rimediare, reperendo quanto prima nel bilancio regionale le risorse necessarie per un intervento che non è più rimandabile, visto il ruolo strategico del plesso ospedaliero di Borgo San Lorenzo per il Mugello e per l’intera area fiorentina. E’ infatti dal 2009 che si fanno accertamenti sulla sicurezza sismica della struttura mugellana, e le relazioni tecniche hanno portato alla conclusione che sia necessario ricostruire ex-novo un nuovo ospedale”.
Nell’interrogazione si ripercorre anche la storia del presidio ospedaliero di Borgo San Lorenzo, aperto nel 1987 dopo ben 17 anni di lavori, si ricorda come nel 2007 era stata prevista una serie di urgenti interventi strutturali per il miglioramento del complesso, per un costo superiore ai 25 milioni di euro, programma di miglioramento sospeso in attesa degli esiti delle verifiche sismiche.
Verifiche che hanno evidenziato anche importanti problemi di tenuta statica su alcuni piani, rendendo necessari interventi urgenti di consolidamento. Interventi che sono in grave ritardo. Previsti già a fine 2013 e deliberato nel giugno 2014 dall’Azienda Usl 10 di Firenze un “intervento di miglioramento statico strutturale del P.O. Mugello”, con un investimento pari a 1 milione e 400 mila euro, non solo questo intervento non è stato ancora avviato, ma neppure è stato affidato l’incarico di progettazione che la tempistica, riportata nell’atto, prevedeva entro l’ottobre 2014.
Così il consigliere Carraresi nell’interrogazione chiede “per quali ragioni non si è adempiuto all’impegno indicato con chiarezza nella mozione approvata dal Consiglio regionale relativamente agli interventi di adeguamento sismico del presidio ospedaliero di Borgo San Lorenzo”; e “se non ritenga necessario richiamare l’Azienda Usl 10 a rispettare i tempi prefissati almeno in merito agli interventi per la sicurezza statica del presidio borghigiano”. Infine la domanda su “quali iniziative intenda intraprendere al fine di reperire le risorse indispensabili per sostenere il rinnovamento del patrimonio strutturale e strumentale delle aziende sanitarie”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 24 febbraio 2015





