
BARBERINO DI MUGELLO – A poche ore dalla terribile esplosione che ha sventrato una palazzina nel centro di Barberino di Mugello e causato la morte del 71enne Pierantonio Cianti (articolo qui), il sindaco di Barberino di Mugello Sara di Maio risponde ad alcune nostre domande, che le poniamo per cercare di delineare meglio i contorni di quanto accaduto e un primissimo ricordo della vittima.
Chi era Pierantonio Cianti?
“Pierantonio Cianti – spiega – era una persona molto nota a Barberino, che frequentava gli ambienti sociali del paese, dalla piazza ai circoli. La sua era personalità ‘particolare’, conosciuta da tutti. In passato – aggiunge Di Maio – aveva fatto il trasportatore ed il camionista, e poi dei lavori occasionali”.
Cosa possiamo dire della casa in cui è avvenuta l’esplosione?
“Era – risponde Di Maio – la casa in cui abitava, però non era di sua proprietà. Era in affitto e credo – aggiunge – che avrebbe dovuto lasciarla prossimamente”.
Si tratta di una persona che aveva fatto domanda per le case di edilizia residenziale pubblica?
“Questo – spiega Di Maio – al momento non lo so”
Viveva da solo? Aveva moglie o figli?
“Aveva due figli, che però non vivono qui”
Ci sono delle ipotesi sulla dinamica?
“Ci sono delle indagini in corso, e al momento non si può ipotizzare niente, il mio mestiere è un altro e stiamo cercando di occuparci della sicurezza pubblica. Delle persone che abitano a fianco e lì vicino, case che sono state coinvolte, anche indirettamente”.
Purtroppo a Barberino, non lontano dal luogo di quest’ultima esplosione, c’è stato, negli anni scorsi, un precedente importante, nel quale morirono una giovane donna albanese e i suoi due figli. I fatti accaddero nel 2009, e le vittime furono Angelina Gonai, di 37 anni, e i suoi figli Dorian e Dorina, di 13 e 14 anni. In quel caso l’abitazione crollò in seguito ad una fuga di gas dal fornello della cucina dell’appartamento al piano terra della palazzina. Nello scoppio rimase ferito in modo grave anche il proprietario dello stabile, cuoco di 38 anni. L’esplosione si verificò alle 9 di mattina, e i due adolescenti albanesi morirono poi nel crollo del solaio, che seguì di qualche minuto lo scoppio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Dicembre 2025





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