
FIRENZE – La Metrocittà ha attivato tutti gli impianti a messaggio variabile posti sulle strade provinciali e regionali di sua competenza, con un investimento complessivo di circa 200mila euro, e con i Comuni ha siglato l’accordo con il quale vengono stabilite le procedure, i termini e le modalità con cui diffondere le informazioni sui pannelli. “Un tassello sostanziale del ‘Supervisore del traffico’ – dicono dalla Città metropolitana fiorentina – grazie al quale la gestione della mobilità con l’utilizzo di applicazioni infotelematiche consentirà anche misure di coordinamento per la lotta all’inquinamento dell’aria e per la riduzione dei gas climalteranti”.
“Gli operatori della Sala di Protezione civile – aggiunge Massimiliano Pescini, consigliere metropolitano delegato alla Viabilità – hanno completato la formazione e finalizzato le procedure. Ora, grazie all’accordo con i Comuni, possiamo sperimentare e portare a regime tutto il sistema”.
Come funzioneranno le informazioni sui pannelli? “Essi rispondono a tipologie precise – spiegano dalla Metrocittà – viabilità, limitazioni programmate introdotte con ordinanze come chiusure, sensi unici alternati, eventi di traffico non programmati come incidenti, rallentamenti o altri pericoli, protezione civile, allerte meteo, altre emergenze. Nove sono i gradi di priorità stabiliti: da 1, il più basso, con messaggi di cortesia; salendo al 2 per ordinanze di viabilità comunale; al 3 per ordinanze di viabilità metropolitana; al 4 per manifestazioni con impatto sulla viabilità comunale come le gare ciclistiche; al 5 per manifestazioni con impatto sulla viabilità metropolitana, come nel caso precedente; al 6 per emissione Allerta Meteo; al 7 per informazioni meteo in emergenza; all’8 per eventi non programmati con impatto sulla viabilità comunale; infine al 9, il più alto, per eventi non programmati con impatto sulla viabilità metropolitana”.
Otto saranno invece i termini specifici per la standardizzazione della comunicazione: chiusura indicherà “Tratto chiuso con tempi di ripristino lunghi”; blocco, “Tratto chiuso con tempi di ripristino brevi”; coda, il tempo in cui il viaggiatore è fermo è superiore a quello in cui è in movimento; rallentamenti indicherà che si procede a rilento ed è possibile la formazione di code; ostacoli, materiali dispersi in carreggiata; lavori, cantieri sulla sede stradale; uomo in strada, presenza di operai che stanno operando sulla viabilità; manifestazione, evento sportivo e/o culturale e/o di altro tipo con presenza di persone sulla viabilità o nei pressi che comporta disagi alla mobilità o pericolo per le persone su strada.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 luglio 2017




