MUGELLO – È una brutta tentazione. Ma comprensibile. E le scelte (o le non-scelte) degli enti locali, della Regione e dei gestori dei servizi pubblici in tentazione non dovrebbero indurre.
Un Mugellano lo fa presente. “In giardino ho un casottino, dove tengo gli attrezzi. La copertura non reggeva più e così l’ho rifatta, rimuovendo la vecchia guaina catramata”. E quale sarebbe il problema? “Il problema è che volevo portare la guaina all’isola ecologica, ma mi è stato detto che quel materiale non lo ritirano, è considerato un rifiuto speciale. Ho chiesto ad Alia di indicarmi dove potevo consegnarlo, se c’erano ditte specializzate, ma non mi hanno voluto dare indicazioni. Così ho dovuto cercare e trovare una ditta privata. E mi è costato quasi 350 euro “.
Trecentocinquanta euro per smaltire qualche metro quadro di guaina catramata sono un bel salasso. “E mi era già capitato qualcosa di analogo, tempo fa -aggiunge -: avevo fatto rimuovere una parete in cartongesso nell’abitazione. Ho telefonato ad Alia, ma niente ritiro né indicazioni. Mi misi a cercare, e trovai due ditte, una a Scarperia e l’altra a Pontassieve. Peraltro con costi molto diversi tra loro, una mi chiese quasi il doppio. Ma anche usando la ditta meno cara, il conto è stato salato, intorno ai 300 euro”.
Conclusione: “Io non riesco proprio a farlo. Ma capisco perché quando si sale alla Colla o in tante altre strade, si trova di tutto, gettato nelle scarpate. Possibile non ci sia un’altra soluzione? Ma che servizio è?”
Un’altra soluzione deve esserci. E ci dovrebbero lavorare, subito, gli assessori all’ambiente dei comuni del Mugello. Perché se non vogliamo che le nostre campagne, il nostro prezioso verde, i nostri boschi, divengano discariche a cielo aperto di rifiuti di ogni genere – e in parte lo sono già-, occorre fare di più. Ci vogliono più controlli, ma non è facile. Ci vuole più educazione, a cominciare dalle scuole, e questo è un lavoro che andrebbe fatto con maggiore convinzione e continuità, e richiede comunque tempi medio-lunghi. Ma occorre anche eliminare quelle situazioni che possono favorire o indurre a comportamenti scorretti.
E il far pagare, e pagare caro, lo smaltimento di materiali di vario genere suggerisce, a chi pagare non vuole, comportamenti illeciti. E dannosi per l’ambiente.
Le soluzioni possono essere diverse. Meglio magari far pagare qualcosa di più in tariffa, ma dar anche un servizio di smaltimento di questo tipo di materiali; oppure pensare ad aziende private convenzionate con il pubblico, a prezzi calmierati, che svolgano questo servizio, senza lasciar solo il cittadino. L’importante è che si faccia qualcosa. Subito. Per gli assessori all’ambiente sarebbe l’ora di svegliarsi.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 luglio 2021





1 commento
Condivido in pieno quanto esposto dal Vs. Lettore.
Tutti quanti ci potremo trovare nella stessa situazione.
È indispensabile prendere provvedimenti adeguati!