BORGO SAN LORENZO – Alle insegnanti della scuola dell’infanzia di Borgo San Lorenzo l’iniziativa promossa dal Comune per far incontrare, almeno per un giorno i bambini e i ragazzi dell’ultimo anno del ciclo scolastico, non piace.
E hanno inviato a tutti i genitori un documento, firmato dalle responsabili di plesso e dalla coordinatrice, pieno di critiche verso la proposta del sindaco dei “Saluti al parco”.
La presa di posizione delle insegnanti non è stata gradita però da tutti i genitori. “Non capisco -dice una mamma- perché le insegnanti abbiano deciso di ostacolare questa cosa, che a me sembrava parecchio positiva. Ne avevamo parlato con altri genitori e l’idea di far incontrare i nostri bambini, anche se per un tempo limitato, era una bella cosa”.
Nel loro documento le insegnanti scrivono: “Dopo un’attenta riflessione e, senza farsi influenzare dal grande desiderio di poter rivedere i propri alunni, lasciati fisicamente tre mesi fa, tutte le insegnanti concordano che i bambini abbiano bisogno di ricevere attenzioni che permettano di entrare in contatto con ciascuno di loro in modo unico e speciale”.
Così, “nonostante apprezzino l’evento pensato e pianificato in un ambiente all’aperto, nel rispetto dei criteri di sicurezza e distanziamento, ritengono opportuno non accogliere l’invito”.
E ne spiegano i motivi: “Durante questi mesi, dai contatti quotidiani in via telematica, le docenti hanno percepito e ricevuto messaggi che esprimevano il desiderio dei bambini di “riabbracciare” amici e insegnanti e di ritornare a scuola per giocare con quanto lì hanno lasciato”. Inoltre ” l’incontro avverrebbe in un ambiente per loro non significativo e per un brevissimo spazio temporale”.
Le insegnanti pensano che ” al momento sia più importante dare alle famiglie la possibilità di far incontrare, a livello personale, fra di loro i bambini a piccoli gruppi. Questo consentirebbe di ristabilire, a livello emotivo, una routine che permetterà poi di riprendere un rapporto emozionale più contenibile”. E “si riservano, appena le circostanze lo consentiranno, di organizzare, in presenza, un saluto con i bambini rispettoso delle loro esigenze, pensando anche, a settembre, ad una possibile visita alla scuola primaria, in accordo con la Dirigente Scolastica e le insegnanti delle future prime”.
“È un invito che il Comune ha rivolto a bambini e genitori – replica un’altra mamma- e questa uscita delle insegnanti mi sembra contraddittoria. Se non vogliono partecipare nessuno le obbliga, ma potevano evitare queste critiche ammantate da consigli pedagogici, per mettere dei dubbi ai genitori in merito alla partecipazione, quando invece l’iniziativa è un’opportunità per i bambini di potersi incontrare in sicurezza e in piena legalità, quando sappiamo tutti che ci sono insegnanti che si sono organizzate, di nascosto, per incontrarsi con la loro classe al parco della Misericordia o in altri spazi aperti. E poi, visto che l’Istituto comprensivo non partecipa ufficialmente all’iniziativa, a che titolo intervengono e criticano?”
Lo nota anche il sindaco Omoboni, che si dice sorpreso: “Come abbiamo detto fin dall’inizio questa è un’iniziativa rivolta a bambini e genitori, e gli insegnanti parteciperanno solo se intendono farlo, su base volontaria. Resto sorpreso da questa presa di posizione delle insegnanti soprattutto laddove si consiglia di fare ritrovi dei bambini in piccoli gruppi a fronte di un’offerta di spazi da parte del comune che si accolla la responsabilità del rispetto dei protocolli di sicurezza, rispetto che difficilmente può essere assicurato facendo incontri o feste in casa”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 giugno 2020





2 commenti
Concordo. È una bella iniziativa sulla quake si è voluto da subito polemizzare. I miei figli ne sarebbero stati felici, sono mesi che portano la maschera, hanno visto i loro nonni dopo 2 mesi e già alcuni dei loro amici e non hanno avuto crisi emotive. Basta spiegare loro sin da subito le regole e la situazione. Peccato davvero. Ho letto che altrove questi incontri li hanno fatti e sono stati molto belli. Comunque ringrazio il Comune per la grande disponibilità.
Aggiungo che salutarsi da dietro uno schermo è stato molto triste.