FIRENZUOLA – Continuano le polemiche a Firenzuola sulla nuova sede del “Centro operativo comunale antisismico” all’interno dell’istituto comprenvivo don Milani. Dopo che il Consigliere comunale di maggioranza con delega alla protezione civile Nicola Schilleci ha parlato di attacchi insensati da parte della lista “Bene comune” e del suo copogruppo Allkurti, accusato anche di porsi in maniera “piuttosto arrogante” e di avere manifestato “scarse conoscenze” in merito (articolo qui), arriva la replica di quest’ultimo:
“Il comunicato a firma del Consigliere delegato alla Protezione Civile Nicola Schilleci ci lascia piuttosto sconcertati e non possiamo non replicare ad alcune sue affermazioni, forti del fatto che tutto potrà essere verificato ascoltando la registrazione del Consiglio comunale.
Innanzitutto riteniamo non ci si possa scandalizzare se dei Consiglieri comunali che non condividono una decisione, decidano di votare contro.
A questo si riferisce quando parla di atteggiamento irrispettoso e di arroganza? A dei Consiglieri comunali che nel pieno delle loro funzioni istituzionali non sono d’accordo con una decisione e spiegano il perché? Non siamo d’accordo con il collocamento del Centro Operativo Comunale a scuola, andando a sacrificare un’aula, quando abbiamo il capannone comunale a disposizione con i suoi ampi spazi. La maggioranza sostiene che, sebbene il capannone possieda i necessari criteri antisismici, lo stesso non sia idoneo né sicuro sia per la presenza di polvere e sporco, che per il transito degli operai comunali. Non ci sembrano valide motivazioni.
Abbiamo chiesto di poter emendare la mozione, dato che c’è tempo fino al prossimo giugno per individuare il COC (come ammesso nella mozione: “per non intralciare le attività scolastiche”), ma l’Amministrazione ha tirato dritto, senza ulteriori discussioni, chiusura totale.
Il Consigliere delegato scrive: “Avrebbe avuto anche la possibilità di convocare un pre-consiglio”.
Tenendo conto che il “pre-consiglio” non è previsto né dallo Statuto e né dal Regolamento del Consiglio, se intendeva dire la Conferenza dei capogruppo, le considerazioni sono queste:
1. La Conferenza dei Capigruppo la convoca il Sindaco (e l’ha convocata solo una volta);
2. Visto che la mozione è stata scritta da lui, poteva chiedere al Sindaco di convocare la Conferenza per parlarne insieme (anziché consegnarci una relazione di approfondimento sulla mozione solo all’inizio del Consiglio), cosa che non ha fatto, anzi, ha portato il testo in Consiglio senza possibilità di confronto né di emendamento;
3. Mentre non è previsto questo “pre-consiglio”, sono previste, oltre alla conferenza dei Capigruppo, le Commissioni – di cui la Maggioranza ha voluto attivarne 1 sola e fuori tempo massimo – quali luoghi dove sviscerare in anticipo ed in maniera più approfondita gli argomenti: se ci fosse stata la Commissione dedicata, il Consigliere avrebbe dovuto portare lì la sua relazione e approfondire la sua mozione.
Ci preme ancora ricordare come l’individuazione del COC nel plesso scolastico sia una soluzione raffazzonata, figlia delle mancate promesse dell’Amministrazione, che da cinque anni ha portato in Consiglio l’impegno di costruire un nuovo centro COC, che non è mai stato costruito. Non è inoltre stato fatto cenno al fatto che manchi ancora l’approvazione del Consiglio d’Istituto, che non si è ancora riunito.
Non mettiamo in discussione l’impegno del singolo Consigliere, ma non possiamo votare a favore di una scelta che non condividiamo con le criticità che abbiamo rilevato perché il nostro impegno in Consiglio non riguarda il dare premi per l’impegno ma il perseguire il bene della Comunità. E in merito alla non troppo velata, e grave, insinuazione “Vuole forse salvaguardare qualche altro interesse?”, pretendiamo che il Consigliere chiarisca velocemente e pubblicamente, così come pubblicamente l’ha fatta. Il nostro interesse è che Firenzuola abbia un COC degno di questo nome.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Ottobre 2024







