FIRENZUOLA – A Firenzuola e frazioni, negli ultimi mesi, “la corrispondenza risulta consegnata a distanza di settimane dalla data di spedizione, o addirittura dopo la scadenza dei termini indicati nei documenti stessi, con possibili sanzioni, interessi di mora e difficoltà nell’accesso a servizi essenziali“. Lo denuncia un’interrogazione della lista civica “Bene comune”, che ricorda come il problema che negli ultimi mesi abbia causato disagi reali, a partire dal fatto, ad esempio, che le bollette della Tari siano state consegnate in titardo, a termini già scaduti. Una situazione che ha portato anche disagi in altri ambiti: per raccomandate, comunicazioni sanitarie o bancarie, fino alla notifica di atti. Tutto, spesso, arrivato in ritardo.
Così il testo dell’interrogazione, ricorda come “il servizio postale rappresenti un servizio essenziale, soprattutto in un comune montano come il nostro e con una popolazione in parte anziana, dove non tutti i cittadini hanno dimestichezza con gli strumenti digitali”. E chiede al sindaco di farsi tramite con Poste Italiane delle richieste dei cittadini, domandando in particolare se abbia intrapreso “azioni concrete per sollecitare una soluzione al problema, anche attraverso richieste formali agli enti competenti” e se “abbia già avviato interlocuzioni con Poste Italiane o con i soggetti responsabili del servizio”.
Infine la lista di opposizione propone di valutare il ripristino delle cassette postali individuali all’interno dell’ufficio postale. Un servizio, si legge nell’interrogazione, già presente in passato nel nostro Comune e tuttora richiesto da cittadini e attività che necessitano di un ritiro diretto, sicuro e puntuale della corrispondenza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Marzo 2026





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