PALAZZUOLO SUL SENIO – FIRENZUOLA – Gli interventi per mettere in sicurezza la “discarica fantasma” di Palazzolo sono già avviati. Lo dice il sindaco Marco Bottino: “Nell’operazione è coinvolta anche Firenzuola, perché i rifiuti sono finiti anche in tratti che la riguardano”.
“Discarica fantasma”, perché nessuno sapeva di questa bomba ecologica in uno dei luoghi più incontaminati dell’Alto Mugello. E questo sito non è nemmeno nel censimento delle discariche stilato da Arpat. Ci ha pensato il maltempo a riportarla, letteralmente, alla luce. Una frana, proprio a fianco della strada che porta alla Sambuca e a Palazzuolo, ha trascinato a valle una montagna di rifiuti, che erano stati seppelliti e ricoperti.
Non è una discarica abusiva, ci sono accordi, autorizzazioni dell’Istituto di Igiene e profilassi, pagamenti dell’ASNU, la municipalizzata fiorentina che gestiva la raccolta e smaltimento dei rifiuti in città.
Roba di un altro mondo, oltre mezzo secolo fa, quando non c’erano, nello smaltimento dei rifiuti, le giuste attenzioni che ci sono oggi. Erano i tempi in cui ai rifiuti in discarica si dava fuoco. Oppure si gettavano nella prima valle disponibile. Come è accaduto a Palazzuolo, con i camion dell’ASNU che praticamente dalla strada, rovesciavano la nettezza.
Ora la scoperta. Della discarica. E del deturpamento ambientale di quello che era considerato un paradiso naturalistico, la valle del Rovigo, con le sue acque limpide e incontaminate, che forse tanto incontaminate non erano.
Ora non sono più neppure limpide, invase da plastiche di ogni genere.
“Noi adesso – dice il sindaco Bottino – pensiamo al tamponamento della discarica. E poi, sarà la Regione a decidere, la messa in sicurezza o la bonifica”.
La bonifica, ovvero la rimozione completa dei rifiuti scaricati, sarebbe sicuramente meglio. Inoltre si stanno per installare strumenti per intercettare e rimuovere la massa dei rifiuti trascinati dalla corrente, e si ipotizza di mettere barriere galleggianti o reti sia al Molino dei Diacci che a Casetta di Tiara.
Il caso discarica è stato affrontato ieri a un tavolo dove hanno partecipato in molti, Regione, Arpat toscana e dell’Emilia romagna, i Comuni di Imola, Firenzuola e Palazzuolo, la Protezione Civile. “La Regione – dice Bottino – si è impegnata a coprire le spese dell’intervento”.
La quantità di rifiuti non dovrebbe comunque essere enorme. Il via vai dei camion provocò la protesta degli abitanti di Razzuolo, e poco dopo lo scarico cessò.
“Stiamo anche cercando di trovare documentazione per capire quanto è stato scaricato lì, per comprendere le esatte dimensioni”, nota ancora il sindaco. Intanto ha trovato come e quando nacque quello che definisce “un patto scellerato tra Palazzuolo e Firenze”. Tutto risale al 1971, con la città di Firenze alle prese con un’emergenza rifiuti, e da qui l’accordo – compensato con contributi economici e mezzi – compreso un compattatore per la nettezza – a vantaggio del Comune di Palazzuolo, di scaricare poco prima del passo della Sambuca.
L’ASNU comincia dunque a trasportare la nettezza verso Palazzuolo, e dopo qualche tempo, forse per le proteste, forse perché si erano trovate altre soluzioni all’emergenza, il via vai dei camion cessò. E’ rimasta invece, per cinquant’anni, nel bosco, una massa di rifiuti, che ha prodotto percolato finito nel torrente che tutti abbiamo creduto incontaminato.
Una bruttissima storia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 marzo 2025

















4 commenti
Che vergogna!!!Andrebbero messi tutti in galera, ma il tempo ci a pensato anche a questi amministratori…verranno ricordati per questo.
Mi sembra strano che nessuno sapesse dell’amministrazione comunale visto gli accordi stipulati all’ epoca. Diciamo che tutti hanno preferito far finta di non sapere. E che tutte le volte che negli ultimi due anni ci sono state qst alluvioni hanno tirato un sospiro di sollievo per la tenuta della discarica.
Siete vergognosi.
Giani dimettiti
A proposito della discarica del Rovigo
Se la memoria non mi inganna ci provarono anche con Scarperia ,ma gli andò male nonostante l’ok dei vari amministratori .C’era una sinistra degna di quel nome all’opposizione si chiamava PCI,pensa te, il male assoluto. Fecero dei blocchi stradali fu occupato il Municipio.I rifiuti dei fiorentini dovevano essere portati verso il passo del Giogo (fenomeni).Sempre se la memoria non mi inganna erano gli anni 70,la gente si incazzava per le cose ingiuste .
Io ho questo ricordo sono alla soglia dei 70 anni ,qualcun’altro si ricorda qualcosa?