MUGELLO – Appare da un po’ di tempo sulla rete una certa polemica per un paio di pannelli luminosi che lungo la strada, nei pressi di Barberino, segnalano la situazione della viabilità verso l’Outlet, il più delle volte buona. Qualcuno si chiede chi paghi questi pannelli che suonano un po’ come una sorta di pubblicità nemmeno tanto occulta per quel paese di cartapesta riempito di negozi, ristoranti e di caffè, di quel paese dei balocchi per i più grandi dove tutto è destinato a far spendere.
Pare che a protestare siano i negozianti e gli esercenti dei paesi del Mugello che reclamerebbero almeno un’analoga attenzione per i centri abitati, quelli veri, e per chi ci lavora. Per la verità, l’idea di diffondere democraticamente questa luminosa informazione elettronica aveva pensato diversi anni fa l’allora Provincia di Firenze che aveva disseminato per le strade e gli incroci del suo territorio enormi pannelli luminosi che sfregiavano un po’ il paesaggio, limitavano un po’ la visibilità ma avevano lo scopo di informare i cittadini e in particolare gli automobilisti dello stato del tempo e della viabilità.
“SP248 chiusa per frana al km 18” recitavano ogni tanto un po’ cripticamente questi grandi pannelloni luminosi. Poi, con il tempo, queste indicazioni sono sparite sicuramente più per l’esaurimento delle lampadine che per il ripristino della viabilità. Quando il cielo si oscurava e le nubi si addensavano nel cielo i pannelli prontamente preannunciavano il pericolo. “Probabilità di pioggia” lampeggiava profeticamente il messaggio. Quando poi nell’inverno il cielo si faceva inequivocabilmente più grigio e la temperatura scendeva intorno allo zero “Probabili nevicate” ammoniva il pannello spingendosi magari fino a: “Probabili formazioni di ghiaccio in montagna”. Poi più nulla. Il compito passava agli allerta colorati della Protezione Civile.
Per qualche tempo sui pannelli rimasero malinconicamente accese le minuscole lampadine in basso a destra che timidamente indicavano la data e l’ora, il più delle volte non proprio esatta. Poi più nemmeno quella. I pannelli sono ancora tutti lì, spenti, lungo le strade della Provincia, in prossimità degli incroci, tristemente muti, inerti come le sagome aride di alberi ormai risecchiti.
Restituiti a nuova vita con i led brillanti e rinnovati potrebbero tornare a informarci a caratteri cubitali che a Scarperia e san Piero, a Vaglia e a Dicomano la viabilità è perfetta, i negozi aperti, le farmacie di turno, i distributori con i prezzi di benzina e diesel e così i barbieri, le edicole e gli ambulatori. In barba ai privilegi informativi dell’outlet e della Grande Distribuzione.
Magari la Città, ora Metropolitana, potrebbe occuparsi un po’ di più dei paesi paesani, della campagna campagnola, della provincia provinciale. Togliendo piuttosto le buche oltreché segnalarle.
Guido Molinelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 febbraio 2016






