“Questo progetto –spiega Luca Margheri, presidente dell’Assomis, consigliere comunale, ed anche farmacista- è nato partecipando a un incontro in comune sulla riduzione degli sprechi. Pensai: perché non utilizzare anche i farmaci non scaduti? Sono allora entrato in contatto con Massimo Ghiribelli, presidente del Centro Missionario Diocesano che da molti anni svolge questo servizio e abbiamo concordato il da farsi. E abbiamo coinvolto l’amministrazione comunale, trovando molto sensibile l’assessore Ilaria Bonanni, che ringrazio. I medicinali raccolti verranno smistati dai volontari mugellani nella sede dell’Assomis in via Beato Angelico, mentre il servizio di svuotamento dei contenitori lo faranno gli scout. I medicinali saranno controllati e suddivisi per scadenza e uso terapeutico da volontari e farmacisti. E poi distribuiti, parte in Africa per le necessità degli ambulatori del nostro Progetto Ippocrate, parte alle Caritas locali destinati a famiglie in difficoltà del posto, e parte negli altri centri servizi del Centro Missionario”.
E’ un progetto interessante quello di #ri-farm, perché da una parte aiuta l’ambiente, diminuendo la quantità di farmaci che vanno nei cassonetti, dall’altra aiuta tante persone che di questi medicinali possono avere bisogno. Non solo nei Paesi in via di sviluppo ma anche da noi. Il progetto è stato presentato oggi al Poliambulatorio, alla presenza dell’assessore ai servizi alla persona Ilaria Bonanni, del presidente di Assomis Luca Margheri, del presidente del Centro Missionario Medicinali Massimo Ghiribelli e del neo-direttore della Società della Salute Massimo Braganti
“Siamo da tempo impegnati – ha detto l’Assessore ai Servizi alla Persona Ilaria Bonanni – nelle buone pratiche di riciclo e riuso anche attraverso l’associazione sprecozero.net, e questo è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi a quanto stiamo riuscendo a costruire su questa importante materia. Il recupero dei farmaci inutilizzati non scaduti, nasce dalla collaborazione che siamo stati capaci di instaurare con l’Associazione Solidarietà Missionaria Onlus, #RI-FARM ci permette così di aiutare da un lato le persone in difficoltà che non hanno accesso a determinati farmaci o cure, e dall’altro di contribuire al rispetto dell’ambiente non gettando un medicinale che ancora è ben lontano dalla scadenza”.
Atttenzione, quelli da portare nei contenitori dislocati uno al poliambulatorio di viale della Resistenza, uno in Municipio e il terzo presso gli ambulatori dell’Estote Misericordes (gli ambulatori della Misericordia di piazza Dante, per intenderci), sono esclusivamente farmaci non ancora scaduti.
“Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro le tenebre, è il motto della nostra associazione -nota Margheri- e anche con questo progetto possiamo accendere quel fiammifero di speranza, per le persone che grazie a quel medicinale possono essere salvati”.
Il progetto “Un farmaco può salvare la vita”.
Questa iniziativa ha portato all’installazione di bolt per la raccolta di medicinali e presidi medico-chirurgici sul territorio del Comune Borgo san Lorenzo. L’idea principale è quella di ridurre lo spreco di medicinali e di trasformare i farmaci da potenziali rifiuti in strumenti salva vita.
Infatti, secondo l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, annualmente ogni famiglia spreca 80 euro in farmaci inutilizzati e circa 8,5 confezioni ancora integre di medicinali. Questo avviene perché il numero delle confezioni contiene un numero di compresse superiore o inferiore del 30 per cento rispetto al normale ciclo terapeutico o per una scarsa adesione del paziente alla cura. In questo modo, preziosi strumenti salvavita rimangono in giacenza sugli scaffali o nei cassetti di casa fino al la scadenza.
Nel mondo 6,6 milioni di bambini, di cui l milione nel primo giorno di vita, muoiono ogni anno per malattie facilmente curabili o per malnutrizione. La malaria ogni 30 secondi, uccide un bambino. Quasi 2 miliardi di persone non possono accedere ai farmaci essenziali e, ogni anno, più di l 00 milioni di persone cadono in povertà per pagare farmaci~ cure mediche. E sempre ogni anno circa 750 mila persone muoiono nel mondo a causa di prodotti farmaceutici falsificati. In Italia dal 2007 la povertà sanitaria è cresciuta del 60%, arrivando a interessare 1,8 milioni di persone.
Per questo riteniamo che lo spreco di alcuni possa diventare un aiuto prezioso per coloro che hanno più bisogno. Anche i medici potranno dare un importante contributo attraverso i campioni gratuiti.
Sarà così possibile salvare migliaia di persone nei paesi del Sud del mondo e aiutare i più poveri sul nostro territorio.
I PROMOTORI: Il Centro Missionario Medicinali
Il Centro Missionario Medicinali è un’associazione di volontariato nata a Firenze nel novembre 1977. Fondata da Massimo Ghiribelli, grazie all’aiuto del prof. Mauro Barsi, allora responsabile dell’Ufficio Missionario della Diocesi di Firenze, l’Associazione ha la sua sede Via degli Agli a Firenze.
Nel 1999 ha ottenuto il riconoscimento di Associazione di Volontariato con decreto della Provincia di Firenze n. 71 del4/9/1999 ed è attualmente ONLUS di diritto.
L’associazione è composta solamente da personale volontario. Ad oggi circa 50 volontari, fra cui 4 farmaciste, partecipano all’attività dell’associazione.
ATTIVITÀ
L’associazione raccoglie e invia gratuitamente farmaci, presidi medico-chirurgici e prodotti per bambini a operatori sanitari e missionari che operano negli ospedali e dispensari dci paesi del Sud del mondo e dell’Est Europa.
I pacchi sono preparati da personale sanitario in base alle specifiche richieste dci beneficiari. Protetti e sigillati con apposito materiale e corredati di specifica documentazione, anche diplomatica, i pacchi sono spediti attraverso il servizio postale, corrieri e anche container.
Inoltre cospicui quantitativi di farmaci partono direttamente, attraverso missionari, medici e volontari in partenza per le missioni.
Il Centro Missionario Medicinali sostiene attivamente anche strutture, Caritas e case famiglia sul nostro territorio.
In oltre trent’anni di attività sono state spedite migliaia di tonnellate fra farmaci, sanitari e attrezzature mediche in oltre duecento cinquanta strutture in tu no il mondo. Abbiamo raggiunto milioni di persone e salvato migliaia di vite.
I PROMOTORI: l’Associazione Solidarietà Missionaria Onlus
L’Associazione Solidarietà Missionaria Onlus ha iniziato la sua attività nel 1981 a sostegno dialcune missioni in Costa d’Avorio, operando all’interno della Parrocchia di Borgo San Lorenzo.Nell’anno 2006, dopo oltre 20 anni, siamo divenuti una Onlus ed abbiamo ampliato il nostro operato anche in Burkina Faso e Togo.
Gli scopi ed i fini dell’Associazione sono statiraggiunti, sino ad oggi, grazie ad una campagna di sensibilizzazione, basata anche sul far‘vedere’ come sono stati spesi i contributi donati e, grazie a tante persone, ditte, società, associazioni ed enti che sostengono le iniziativepromosse.“Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro le tenebre”
Con questo motto l’Associazione SolidarietàMissionaria Onlus, persegue le proprie finalità.
Associazione ha intrapreso dall’anno 2006, la realizzazione di un progetto sanitario denominato “IPPOCRATE” che consiste nel portare la medicina di base nei villaggi della foresta della grande Missione di Bonoua, in Costa d’Avorio, isolati per lunghi periodi dell’anno.
Sono stati realizzati, in 18 villaggi, piccoli dispensari (una / due stanze attrezzate per i primi interventi di base sanitari) che periodicamente, almeno due volte al mese vengono utilizzati da una infermiera professionale, che svolge un intervento itinerante, coadiuvata da un’assistente.
Ogni presidio è dotato, di una piccola farmacia e di un deposito alimentare per sopperire ai casi di malnutrizione.
Oltre a svolgere cure di primo soccorso, di medicazioni e di diagnostica di base, i presidi medici svolgeranno compiti di informazione e di prevenzione, nonché di vaccinazione e di screening di massa.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 7 luglio 2015





