MUGELLO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Marcel Houndébasso, Parroco di Saint Pierre Tokan in Benin, che per vari anni ha prestato servizio nella parrocchia di Borgo San Lorenzo.
Siamo in periodo di vacanza. Ne ho approfittato per un giro nel Mugello. Saluto tutti soprattutto l’Unità Pastorale di Borgo San Lorenzo dove sono stato per un po’ di tempo.
Le letture di questa domenica, diciottesima del tempo ordinario C, ci fanno riflettere sui beni materiali. È certo chiaro che ne abbiamo tutti bisogno per affrontare e gestire la vita quotidiana.
Ma il problema è altrove: ci impegniamo per accumulare ricchezze; acconsentiamo a delle fatiche che, a volte, danneggiano la nostra salute, la vita di coppia, della famiglia ed anche l’educazione dei figlioli. Il conforto materiale è un gran bene ma se la nostra vita non è piena di amore, manca l’essenziale. Ecco perché nel vangelo, il Signore Gesù ce lo dice in modo preciso e molto deciso: “stolto… è chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio”.
Non dobbiamo mai dimenticare che la terra e le sue ricchezze appartengono a Dio; è la sua proprietà. Lui, il creatore, ce le ha affidate perché le facessimo portare frutti per il bene di tutti i suoi figli. Abbiamo il diritto di usare di queste cose però, mai di fare un uso abusivo: la cupidigia è un’idolatria. Abbiamo da scegliere ; o il Dio vivente che dà la vita vera o il dio d’oro (ricchezze) in cui mettiamo la nostra fiducia, la nostra sicurezza ma che non può garantirci la salvezza.
Per Gesù, l’unico bene che dura è il nostro incontro con Dio: dobbiamo usare dei beni, delle ricchezze tenendo presente che ci vengono da Dio e dobbiamo usargli in vista di Dio. Siamo tutti ricchi delle ricchezze di Dio : della sua gioia, del suo amore, del suo perdono. Questi sono ricchezze che possiamo condividere con gli altri per essere felici e fare degli altri dei fortunati in Dio .
Ciò che àa valore a una vita è l’amore che, tutti giorni, abbiamo per le persone che vivono con noi o che incontriamo. Gesù, morendo sulla croce, ci presenta il modello giusto di vita, si è donato fino alla fine ; ci ha amati come non si è mai amato e ci raccomanda di amarci gli uni gli altri.
In questo periodo di vacanza in cui spendiamo tanti soldi, c’è veramente bisogno di riflettere sul senso della vita. È importante perché le ricchezze, grandi o piccole possono allontanarci dalla vera vita, quella di Dio che ci da tanta pace e tanta gioia. Questo brano del vangelo è una bella risposta allo sguardo sbagliato di Qoelet nella prima lettura: “Si lavora con sapienza, coscienza e con successo poi si dovrà lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato”.
San Paolo, nella seconda lettura, ci invita a fare morire ciò che appartiene alla terra soprattutto quella cupidigia che è idolatria. Se vogliamo l’unico grande bene che è Cristo, dobbiamo cercare le cose di lassù che si chiamano giustizia, amore, carità.
Fratelli e sorelle, non dimentichiamo mai che, al nostro battesimo, siamo stati immersi in quel oceano di amore che è nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Siamo dunque invitati a edificare il mondo degli uomini non sulla nostra fortuna o di qualcuno altro, ma sulla giustizia che viene dall’amore. Iddio ci aiuti e ci faccia condividere la grande ricchezza che ci ha fatto, l’amore.
Don Marcel Houndébasso
Parroco di Saint Pierre Tokan in Benin
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Luglio 2022



