VAGLIA – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi il commento è di padre Antonio Messeri dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, di Bivigliano.
Il Vangelo di questa domenica ci presenta le parabole del Regno. Gesù attraverso questi racconti vuole farci comprendere l’importanza delle piccole cose nella nostra vita, che però hanno in se la capacità di produrre grandi cambiamenti.
Quante volte ci siamo arresi perché abbiamo considerato insignificante qualcosa che è accaduto nella nostra esperienza. Nella nostra vita tutto nasce da un piccolo “si”, che riusciamo appena a balbettare, in risposta ad un invito del Signore.
Se consideriamo un granellino di senape si potrebbe rischiare di confonderlo con della sporcizia per poi perderlo. Nel caso in cui invece arrivi ad essere gettato nella terra fertile sprigiona tutte le sue potenzialità e diventa un arbusto.
Quante volte ci siamo meravigliati che una semplice parola uscita dalla nostra bocca sia stata importante e determinate per qualcuno che ne aveva bisogno. Si tratta di avere una visione positiva della vita, anche solo questo anima, anche soltanto questo fermenta l’impasto. Sembra insignificante un pizzico di lievito in tanta farina, ma è proprio questo che la fa crescere.
Il regno di Dio nella nostra vita segue questa dinamica, arriva in un momento inaspettato, e se trova accoglienza cresce e si fortifica. Che dire poi della zizzania? A volte sembra proprio che alcune persone ci trovino piacere a che le cose ti vadano male. Dicevo proprio l’altro giorno, ad un mio amico, che ci sono persone che sono più contente che vada male a te piuttosto che vada bene a loro; è un vero peccato ma è così. È necessario avere tanta pazienza, soprattutto nel vivere in una società che ti invita ad emergere spintonando gli altri. Se stiamo attenti e perseveriamo in quelle che sono le nostre convinzioni, la pianta buona darà il suo frutto mentre quella cattiva sarà bruciata nel fuoco.
Che ci insegnano dunque queste tre parabole?
- Prima di tutto che non è facile comprendere il senso profondo di ciò che stiamo vivendo se non siamo in grado di alimentare quanto di positivo c’è in esso. Spesso la realtà si nasconde alla nostra vista, occorre stare accorti e guardare bene.
- Avere la capacità di riconoscere quello che è dannoso per la nostra vita, avere pazienza e saperlo estirpare.
- Aver cura dei piccoli dettagli che si presentano nella nostra vita, facendo sì che possano svilupparsi e crescere. Se coltivo semi di amore, raccoglierò amore moltiplicato per cento.
In questo momento mi trovo in aereo in volo verso l’Uruguay, in cui sono missionario dal 2003, ci torno dopo un anno in cui, per grazia del Signore, ho potuto condividere, vita ed esperienza, con tante comunità parrocchiali del Vicariato del Mugello. Approfitto dell’occasione per ringraziare dei brevi e lunghi momenti vissuti insieme, vi assicuro la mia preghiera e conto sulla vostra. Ci rivedremo a fine estate per continuare a far crescere quei buoni semi che il Signore continua a seminare nelle nostre vite.
Sempre avanti con fiducia piena nel nostro Dio che tanto ci vuole bene e che desidera il meglio per ognuno di noi.
p. Antonio Messeri, omi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 luglio 2023



