BARBERINO DI MUGELLO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Francesco Stortini, nuovo vicario parrocchiale di Barberino di Mugello.
Carissimi lettori, il vangelo di questa XXVII domenica del Tempo Ordinario ci presenta la “parabola dei vignaioli omicidi” (Mt 21,33-43).
È importante per noi capire il contesto in cui si ambienta questa parabola. Gesù si rivolge ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo, che in una disputa al versetto 23, gli chiedono con quale autorità egli venisse in mezzo a loro ad insegnare e a compiere segni e prodigi:ancora una volta l’incredulità e la durezza del loro cuore aveva accecato gli occhi dei capi del popolo, allora Gesù risponde con questa parabola.
Come tutte le parabole dietro l’allegoria c’è un messaggio molto concreto: il padrone della vigna è Dio, la vigna è Israele e i vignaioli che non riconoscono l’autorità del padrone e non vogliono rendere i frutti e alla fine uccidono il figlio del padrone sono i capi del popolo e i sacerdoti.
Ma tutto questo ha a che fare con noi, oggi! Questa vigna piantata con cura dal padrone è la nostra vita. Dio ci ha creati, ci ha fatto crescere nella Chiesa e ha predisposto tutto affinché la nostra vita portasse un frutto dolce.
Cos’è questo frutto? Il frutto che Dio chiede ad Israele e a noi è la fede; questo significa riconoscere che siamo amministratori e non proprietari di tutti quei beni che Dio ci ha donato, riconoscere che il padrone della vigna cioè della nostra vita è un Altro, e accogliere coloro che vengono a “riscuotere” i frutti.
Cari amici e amiche i frutti non sono per noi, Gesù ci mostra con il suo esempio che la vita si realizza solo nell’ottica del dono gratuito di sé: “chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?”(Mt16,25-26).
Ogni parola di Dio contiene in sé la forza per realizzarsi, crediamo a questa parola, riconosciamo l’amore del Signore per noi, lui viene a visitarci per mezzo delle persone e dei fatti che accadono nella nostra vita ogni giorno. Ma in concreto che cosa ci chiede il Signore? Dice il profeta Michea al capitolo 6,8 : “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio.”
Buona Domenica
Don Francesco Stortini
Vicario parrocchiale di Barberino di Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Ottobre 2023





