VICCHIO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di Don Francis Ngong Wam, viceparroco di Vicchio.
Nel vangelo di oggi, Gesù trasmette l’autorità a Pietro. Proprio come Dio ha promesso di fissare Eliakim come un piolo in un luogo solido, e diventerà un trono di gloria per la casa di suo padre, Gesù dice a Pietro: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte degli inferi non prevarrano su di essa”. Ancora una volta Gesù dice a Pietro: “A te darò le chiavi del regno dei cieli. Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli; e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche nei cieli”.
È rispondendo alla domanda di Gesù su chi Egli sia veramente, “…il Cristo, il Figlio del Dio vivente”, che Pietro riceve la chiave o l’autorità per guidare e governare la Chiesa. Pietro vede in Gesù il Messia promesso. Allora Gesù, confermando la risposta di Pietro, gli dice: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli”. Cosa significa per noi il detto di Gesù?
Vuol dire che la fede non è un mero esercizio intellettuale, ma una rivelazione divina. È solo attraverso la grazia del Padre che possiamo conoscere veramente Gesù e riconoscerlo come Figlio di Dio.
Cari amici in Cristo, come membri della Chiesa, anche noi condividiamo questa responsabilità. A ognuno di noi è stata data la chiave del Regno ed è nostro dovere usarla saggiamente e fedelmente. Potremmo non avere lo stesso livello di autorità di Pietro, ma siamo comunque chiamati a essere amministratori e leader fedeli nelle nostre sfere di influenza.
Ma cosa significa per noi avere la chiave? Vuol dire, in primo luogo, che ci è stato affidato il messaggio del Vangelo. Abbiamo la responsabilità di condividere la Buona Novella con gli altri, di testimoniare l’amore e la misericordia di Cristo. In secondo luogo, significa che ci è stata data l’autorità di fare la differenza nel mondo. Abbiamo il potere di realizzare cambiamenti positivi, di essere agenti di trasformazione nelle nostre comunità. Quindi, non confondiamo questa autorità con il potere o il controllo. Piuttosto, è radicato nel servizio, nell’amore e nella volontaria sottomissione alla volontà di Dio. Non si tratta di individui che cercano posizioni di potere o di privilegio all’interno della Chiesa, come alcuni fanno erroneamente, ma di servizio umile e di sacrificio di sé. Si tratta di usare la chiave che ci è stata data per aprire le porte della salvezza per gli altri: la chiave della verità, la chiave dell’amore, la chiave dell’umiltà, la chiave del servizio, la chiave del perdono, la chiave della compassione, chiave del sacrificio ecc. La chiave di vivere una vita che testimonia chi è Gesù Cristo, cioè la chiave di vivere come Cristo. La chiave, quindi, è dare la risposta giusta in parole e fatti alla domanda di Gesù rivolta a me personalmente: “Chi dici che io sia?” Ho ancora la chiave? La mia vita la merita? Possa lo Spirito Santo guidarci e potenziarci per essere fedeli amministratori della chiave che abbiamo ricevuto.
Don Francis Ngong Wam
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 agosto 2023




