PALAZZUOLO SUL SENIO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Pierre Mvubu Babela, nuovo parroco di Palazzuolo sul Senio.
In questa 23.ma domenica nel tempo Ordinario nell’anno A, la parola di Dio c’invita alla correzione fraterna ogni giorno per due semplici ragioni. In primo luogo perché siamo tutti fratelli e figli di un solo Padre; e in secondo luogo perché siamo tutti fallimentari nel nostro modo di relazionarci con Dio e con il prossimo. Ecco perché la Correzione fraterna diventa una identità e un impegno. Un’identità da Cristo Maestro e un impegno che procede dallo stesso Maestro avendo gli stessi sentimenti come quelli di Cristo (Fil 2, 5-6).
L’autenticità della nostra vita cristiana trova nell’amore vicendevole la propria fonte. Quella stessa Carità che tutto crede, tutto spera, tutto comprende, tutto perdona…(1 Cor 13, 4-7).
Cristo che c’invita alla sua duplice mensa (quella della Parola e dell’Eucaristia) guida il suo popolo con la sapienza del suo Spirito a compiere quotidianamente la santa volontà del Padre suo e Padre nostro, ascoltandolo e rendendogli grazie; adorandolo e amandolo non da stranieri ma piuttosto da figli, da eredi e da coeredi in Cristo Gesù con la fratellanza gli uni verso gli altri. Lui che rinnova i nostri cuori rendendoci simili a lui, cioè, sensibili alla sorte dei fratelli secondo il suo comandamento dell’amore. Perciò, non dobbiamo essere giudici degli altri ma piuttosto, sentinelle gli uni per [space height=”HEIGHT”]
gli altri, richiamando alla ragione l’empio (Ez 33, 7-9) con grande responsabilità per potere salvare chi sbaglia e allo stesso modo salvare noi stessi. C’è un vero cambiamento di paradigma: si passa dal “si salva chi può” al ” si salva colui che salva” o meglio ancora, “si salva colui che galleggia e gareggia nell’ascolto vicendevole”. Questa correzione fraterna ha il suo metodo nel vangelo odierno (Mt 18,15-20). Infatti, come non ci è consentito nessun debito, al di fuori di quello della carità o dell’amore vicendevoli, e l’amore non fa e nemmeno desidera il male di nessuno (Rm 13,8-10), Cristo Maestro ci chiede di seguire il suo metodo, cioè, l’ammonizione o correzione fraterna che porta alla pace. Perciò nella correzione fraterna, occore :
- partire dal cuore,
- stare dalla parte del fratello da ammonire anche se si dura gran fatica, attraversare e trovarsi sulla stessa sponda dell’altro;
- parlare al cuore da solo a solo senza terzo incomodo, che a volte ci confonde e disorienta il dialogo inspirato dallo Spirito di Dio che tutto può.
Se il fratello ci ascolta, avremo davvero guadagnato un fratello salvato e ci saremo salvati anche noi stessi.
Il fallimento nella relazione fraterna e quello nella correzione fraterna fa parte della nostra umanità, ma mai gettare la spugna subito dice il Maestro. È necessario provare ancora con due o tre testimoni credibili. Fino alla terza mediazione, quella stessa della comunità ecclesiale tutta intera o nei suoi rappresentanti.
Se il fratello resiste o non ascolta né te, né i testimoni e nemmeno la chiesa, fermarci è d’obbligo, considerandolo come uno senza Dio (pagano) e senza umanità (pubblicano). Tuttavia, mai fermare il processo dell’amore perché come ha detto Martin Luther King Junior: “L’ amore è l’unica forza capace di trasformare un nemico in amico”. Ed è solo per questo che Dio si è fatto uomo. Ed è l’unico motivo per cui possiamo vivere come persone reali e amare la persona reale accanto a noi come diceva Dietrich Bonhoeffer (nelle Meditazioni sul Natale): “Per amore dell’essere umano Dio diventa uomo. Egli non cerca la persona perfetta per unirsi a lei, ma assume la natura umana così com’ essa è”.
Perciò, il “perdono” è un processo dinamico che matura nel tempo ma che inizia “qui e ora”. Dio ha fatto il primo passo e lo ha compiuto nel suo Figlio Diletto. Tocca a me, a te, e a noi fratelli e sorelle ascoltare la sua Parola e cercare di viverla ora e nei secoli dei secoli. Amen!
Don Pierre Mvubu Babela
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 settembre 2023




