VAGLIA – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta del parroco di San Pietro a Vaglia, Don Matteo Perini, che commenta il brano di Vangelo che narra della resurrrezione di Lazzaro
La risurrezione di Lazzaro Gv 11,1-45
In questa quinta domenica di Quaresima ascoltiamo dalla testimonianza di chi quel giorno era presente con Gesù, i Giudei e le sorelle Marta e Maria, il fatto della risurrezione di Lazzaro. Morto di una grave malattia, che ne aveva debilitato e consumato il corpo, questo è nel sepolcro da quattro giorni e in stato avanzato di decomposizione. Solo un miracolo di Dio potrà restituirlo vivo e sano a chi ne piange dolore e morte.
I Giudei poco tempo prima avevano sfidato il Cristo: “Se tu sei chi dici di essere, facci vedere un segno degno della tua vera dignità di Figlio di Dio. Non ci basta per dirti tale un miracolo come quello che tanti profeti e santi prima di te hanno compiuto nel Nome di Dio”. Gesù toglie alla loro incredulità volontaria anche questa scusa apparente, con un miracolo di cui si parlerà anche tra i pagani per l’eco che la notorietà della ricca famiglia di Betania aveva in tutta la Giudea e tra i Romani.
Questa risurrezione diviene segno e promessa della risurrezione futura dei corpi che in Gesù Risorto e in Maria S.S. Assunta è già realtà e a noi promessa dal Signore alla fine dei tempi. Ed è segno di consolazione e speranza nel dolore della malattia e dei lutti che incontreremo nella vita: quante volte le due sorelle e Lazzaro stesso avranno chiesto a Gesù di guarirlo come molti in Israele e non avevano avuto questa grazia.
Ma c’era un di più che neanche loro potevano immaginare e che Dio avrebbe operato premiando la loro amicizia e fede, un di più mai visto fino ad allora. Così siamo chiamati a sperare contro ogni apparenza: chiediamo con fede, Dio fa grazia. Ma se, pur essendo suoi amici, non dovessimo vederci esauditi in quello che materialmente abbiamo chiesto allora riteniamo per certo che Egli ha un di più da darci e attendiamolo con fede.
Don Matteo Perini
Parroco di San Pietro a Vaglia
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Marzo 2026



