
SCARPERIA E SAN PIERO – Il Comune recupera quasi un milione e mezzo di euro. Glieli aveva tagliati il precedente Governo Lega-5 Stelle, e c’era stata la sollevazione dei Comuni danneggiati. Perché quelle amministrazioni che si erano unite con la fusione avevano introiti maggiori, che però il Governo aveva ridotto. Ora le proteste sono state ascoltate e il Ministero dell’Interno ha pubblicato gli importi rideterminati per i Comuni nati da fusioni, in seguito all’approvazione del Decreto Fiscale, che ora dovrà essere convertito in legge. Per la Toscana sono stati assegnati complessivamente 14,7 milioni, e il comune di Scarperia e San Piero riceverà 1.474.754 euro.
Soddisfazione ha espresso il sindaco Federico Ignesti: “Ma restano aperti due nodi: le risorse per i prossimi anni e la modalità di calcolo. Ci auguriamo che la voce dei Comuni continui ad essere ascoltata”.
Cosa farà Ignesti con la somma recuperata in extremis? “Reintegreremo gli interventi che avevamo previsto ma eravamo stati costretti a rinviare. Così 200 mila euro andranno per le tribune del campo sportivo, 103 mila per completare l’intervento antisismico sull’edificio comunale di San Piero a Sieve, e si finanzierà l’acquisto dell’immobile in via della Torricella, dove sarà collocata la nuova biblioteca comunale.”
Soddisfatta anche il consigliere regionale Fiammetta Capirossi: “Nel luglio scorso insieme ad ANCI Toscana avevamo lanciato l’allarme approvando in Consiglio regionale una mia mozione che chiedeva proprio alla Regione di sostenere tutte le iniziative ed attivarsi con il Governo per il riconoscimento delle risorse spettanti, in modo da ripristinare il necessario rapporto di fiducia e il principio di leale collaborazione tra i diversi livelli della pubblica amministrazione. Oggi i sindaci di questi comuni possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, come comunicato da Anci il Ministero dell’Interno ha pubblicato gli importi rideterminati per i Comuni nati da fusioni, e per la Toscana sono state assegnate complessivamente 14,7 milioni. Era una battaglia che avevamo intrapreso da tempo, consapevoli che non era più possibile aspettare perché già troppo si era aspettato. Lo dovevamo a tutti i cittadini di questi comuni prim’ancora che agli amministratori. Sindaci che, ricordiamolo, hanno a che fare con bilanci sempre più risicati per cui queste risorse rappresentavano una boccata d’ossigeno non più rimandabile. E’ stato dunque premiato -conclude Capirossi- l’impegno di tutta la Toscana che con un lavoro congiunto di tutte gli attori in campo ha saputo assicurare il più velocemente possibile lo sblocco delle risorse a suo tempo assegnate”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 novembre 2019






