CARPERIA E SAN PIERO – L’unione recente dei comuni di Scarperia e San Piero a Sieve risale al non lontano 2014. Ma risalendo ad una pergamena conservata oggi nell’Archivio del Capitolo di Firenze, si scopre che già mille anni fa, nel 1018, in questi documenti le Pievi dei due comuni sono citate, attestandone l’esistenza e il collegamento.
Per questo motivo, anche le classi prime dell’Istituto comprensivo di Scarperia e San Piero si trovano unite in questa ricorrenza, un millennio nel 2018, grazie ad un progetto inserito nelle numerose iniziative che verranno divulgate sia dalle parrocchie che dai comuni mugellani. Questa inoltre risulta un’ottima occasione per riflettere sull’importanza di conoscere il passato del proprio territorio per valorizzarne l’aspetto storico-artistico.

Le eccellenze artistiche nelle due Pievi non mancano, e sono purtroppo sconosciute ai più: nella Pieve di San Pietro a San Piero a Sieve è presente il Fonte battesimale costruito dal Della Robbia, il crocifisso di scuola Michelangiolesca, la “Madonna” in terracotta policroma quattrocentesca e la “Madonna” dei primi del cinquecento di Lorenzo di Credi.
Nella Pieve di Santa Maria a Fagna è di particolare interesse l’ambone romanico composto da quattro pannelli intarsiati con motivi geometrici realizzati in marmo verde di Prato. È notevole anche il fonte battesimale romanico coni bordi marmorei riccamente scolpiti. Ed infine, l’Assunzione, attribuita alla cerchia di Raffaello.
Un progetto molto importante che coinvolgerà i ragazzi delle scuole medie sino al 2018, anno del millenario. Il progetto “Due Pievi per un millennio” coinvolgerà i ragazzi delle scuole medie fino ad allora, dando loro la possibilità di prepararsi al meglio a questo appuntamento attraverso attività multidisciplinari che andranno dalla realizzazione di un rilievo, alla stesura di poesie e la riproduzione di particolari dei motivi ornamentali. Saranno inoltre affiancati da esperti, con i quali approfondiranno alcuni aspetti specifici sulla quotidianità e sulla vita degli uomini e delle donne attorno all’anno Mille. Lo scopo principale del progetto è quello di creare nei ragazzi la consapevolezza di appartenere ad una comunità di cui le Pievi sono uno dei simboli, e di creare una conoscenza più ampia del territorio mugellano puntando su aspetti difficilmente messi in luce.
In tal senso, martedì 9 gennaio la classe I C dell’Istituto comprensivo di Scarperia e San Piero hanno avuto la possibilità di diventare per qualche ora dei veri geometri. Con l’aiuto di un ingegnere, si sono recati alla Pieve di Santa Maria a Fagna per prendere le misure dell’edificio. Per i rilevi, gli alunni si sono aiutati con delle fettucce lunghe 5 metri realizzate in classe con l’aiuto dell’insegnante di matematica. I ragazzi, divisi in gruppi, hanno misurato ciascuno una parte della chiesa dandosi dei compiti precisi da svolgere, così da rendere tutti partecipi del progetto e avvicinarsi davvero al mondo del lavoro, anche se solo per una mattinata.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 febbraio 2016


