BORGO SAN LORENZO – Ogni anno, per legge, i Comuni devono fare una ricognizione sulle “società partecipate”. E l’ufficio competente predispone una relazione su ogni società pubblica nel quale il Comune detiene una partecipazione. Una lettura interessante, con la quale si scoprono parecchie cose.
Compresi gli emolumenti degli amministratori, collocati ai vertici di quelle società dai partiti, o meglio sarebbe dire, dal Partito Democratico, che con le nomine negli enti, qui in Toscana, fa l’asso pigliatutto.
Così nella relazione stilata dal Comune di Borgo San Lorenzo si incontrano figure parecchio inossidabili. Ad esempio, amministratore unico del Consiag è ancora Luciano Baggiani – in quella carica peraltro rinviato a giudizio nel 2015 (articolo qui) -, 68 anni di età, che fu sindaco Pci di Borgo San Lorenzo dal 1980 al 1995. E che è stato scelto dal partito, allora c’era il Pds, a guidare prima l’assemblea del Consorzio Consiag di Prato, poi a fare il vicepresidente di Publiacqua, poi subito dopo il presidente dell’Ato 3 Medio Valdarno (l’organismo pubblico che doveva indirizzare e controllare le società che gestiscono la risorsa idrica, come Consiag e Publiacqua, e non mancò chi si pose il dubbio se fosse molto corretto passare da un giorno all’altro dalla posizione di controllato a quella di controllore…), e poi ancora il presidente nazionale del coordinamento degli Ato. Cariche peraltro ben remunerate. Ad esempio, si legge nel rapporto del Comune di Borgo San Lorenzo sulle partecipate, Luciano Baggiani quale amministratore unico del Consiag percepisce 3.257 euro mensili. Questo ultimo incarico ce l’ha da 5 anni, mentre dal 2002 al 2008 del Consiag era stato dirigente.
Questa presenza “borghigiana” ai vertici del Consiag di Prato è forse il vero motivo per il quale Borgo San Lorenzo rimane ancora azionista di questa società che in Mugello non è più presente con alcuna attività. Tanto che già un anno fa il Comune di Barberino di Mugello ha deciso di uscire dal Consiag. Borgo no, motivandolo con la necessità di assicurare “una più influente partecipazione alla vita societaria di Publiacqua spa” (della quale Consiag è azionista). Che il Comune di Borgo San Lorenzo possa “influire”, con la sua quota dell’1,88% è però tutto da verificare.

Altro mugellano che incontriamo nelle “partecipate” è Luca Talluri, 43 anni, renziano della prima ora. Talluri da sette anni è presidente di “Casa spa”, la società pubblica che gestisce le case popolari dell’area fiorentina, e nella quale il Comune di Borgo San Lorenzo ha una quota del 2%. Il suo emolumento annuo ammonta a 55 mila euro. Talluri è stato assessore al Comune di Scarperia per dieci anni, dal 2000 al 2010, poi presidente del CdA di Linea Comune spa tra 2006 e 2007, e dal 2010 alla guida di “Casa spa”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 ottobre 2017




1 commento
Non meravigliamoci “la politica”funziona sempre più così in barba a referendum,mani pulite,gestione del bene e necessità pubbliche,desideri del popolo”ITALIANO”.
Requiescant in pace la prima…..repubblica!
Si dovrà arrivare a dire che andava meglio quando si stava peggio?
Forse ai posteri la triste verità
Ugo