Il sindaco Paolo Omoboni di Borgo San Lorenzo ha voluto invitare i candidati alle prossime elezioni regionali del collegio Firenze 2 a sottoscrivere un patto per difendere l’Ospedale del Mugello (articolo qui). “Diventa fondamentale un impegno concreto – diceva qualche giorno fa Omoboni – da parte della Regione per reperire e stanziare in via formale i fondi necessari alla progettazione e alla realizzazione di una nuova struttura”.
Al termine del dibattito di fronte ad una trentina di cittadini e dopo aver risposto alle varie domande del pubblico, i candidati sono andati a sottoscrivere il documento (alcuni non erano presenti per precedenti impegni elettorali già fissati, ma hanno fatto pervenire la propria volontà all’adesione), con la sola eccezione della candidata Lucia Bardini del Movimento 5 Stelle.
Sindaco Omoboni è soddisfatto? Certo, sono assolutamente soddisfatto. il risultato conseguito è importante per il territorio, importante della presenza tra il pubblico di diversi operatori che lavorano nell’ospedale, tra cui diversi dottori. Credo sia un impegno da parte di chi ci mette la faccia nel candidarsi in Consiglio Regionale. E alla fine prende un impegno formale su quello che è uno dei temi prioritari per il Mugello.
Per l’Ospedale del Mugello quindi oggi si parla di allarme o allarmismo? Per l’ospedale si deve parlare di proposte concrete, investimenti seri, soldi stanziati in bilancio che ci permettano di fare, quantomeno all’inizio, uno studio di fattibilità e poi un cronoprogramma, per capire in quanto e come si potrà fare una nuova struttura.
Abbiamo quindi sentito il parere di un medico, il Dottor Maurizio Mannocci, presente in sala tra il pubblico.
Dunque la risposta diretta è facile. Mi sembra che alla fine solo due o tre mi sono sembrati preparati per diventare dei gestori. Uno che deve essere consigliere regionale non può essere solo uno che parla come magari parliamo anche noi al bar. L’ospedale serve al Mugello, ma sicuramente ne serve uno diverso da quello che era nato negli anni ’70. La società è un’altra, la comunità è un’altra. E trovo che, forse, proprio quelli che erano più preparati sono stati toccati da questo tema. Se uno cerca il nuovo, non è che il nuovo è quello più costoso. Certe volte uno riesce a trovare o più risorse o meno spese, proprio perché trova altre risorse non solo economiche. Il futuro, secondo me anche della salute, è che ognuno di noi, anche da solo, in comunità o in piccoli gruppi, possa finalmente contribuire alla propria salute e a quella degli altri molto di più di quanto si creda.
Perché è pura demagogia. Qui si trattava di firmare un patto per dichiarare che avremmo fatto il possibile per mantenere l’ospedale di Borgo San Lorenzo. Non è nella potenzialità dei consiglieri mantenere o meno un presidio medico in questo territorio. E’ tutto nelle mani di quello che sarà il nuovo Governatore. E la volontà del Partito Democratico, sia a livello nazionale che a livello locale, è ovviamente quella di diminuire i posti letto, togliere i presidi medici, quelli più periferici. Quindi tagli alla sanità. Quindi nella direzione opposta a quello che invece dovrebbe essere.
Proprio su queste ultime dichiarazioni abbiamo chiesto un giudizio a Marco Carraresi, candidato per “Il Popolo Toscano” a Firenze, che in questi anni si è più volte occupato dei problemi dell’ospedale del Mugello:
Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 2015







