BARBERINO DI MUGELLO – Il 4 novembre, durante la messa domenicale, la comunità barberinese ha salutato e ringraziato Suor Marina. Particolarmente sentita la celebrazione, durante la quale si erano riunite attorno a lei tutte le persone che che ha incontrato durante il suo servizio, durato 13 anni.
Suor Luz Marina Restrepo, della comunità delle Suore Serve di Maria SS Addolorata di Barberino di Mugello, ha servito con tanto amore la comunità barberinese come responsabile della scuola d’infanzia e collaboratrice nelle attività della parrocchia. Per 13 anni Barberino è stata la sua casa, e tutti sono stati la sua famiglia.
Distinta dal suo sorriso contagioso è amata e rispettata da tutte le persone e soprattutto dai giovani che lei segue molto pazientemente. Una delle esperienze e ricchezze che ha lasciato alla comunità barberinese è proprio la nascita di un gruppo per i giovani, chiamato da lei “Il Giardino di Maria”. Il suo obiettivo è sempre stato quello di togliere dalla strada i giovani così da non cascare nelle tentazioni mondane. I suoi giovani, sono i suoi figli che cura proprio come una madre. E proprio con questo atteggiamento ha conquistato i cuori di tutti.
Il Giardino di Maria non era solo per i piccoli ma soprattutto per i più grandi i quali avevano la responsabilità di curare e crescere i primi. È riuscita sempre a dare ai giovani responsabilità, avendo una grande fiducia nelle persone con cui collaborava; e forse è proprio questa fiducia che è diventato ora il legame che tutti i giovani hanno con lei, una fiducia che nella società d’oggi manca. Suor Marina, ha curato il Giardino di Maria come fosse il suo “Giardino”, definendo sempre i ragazzi come i suoi fiori più preziosi.
Nella comunità è sempre stata attiva, oltre ai giovani, seguiva gli anziani, cercando di dare conforto ai malati e andando ad aiutare chi aveva bisogno. Se si prova a domandare a giro per il paese su chi fosse suor Marina, anche la persona più lontana dall’ambiente parrocchiale la conosce, proprio perché lei è riuscita ad arrivare anche li, a donare un sorriso e un saluto anche a persone che magari incontrava una sola volta sulla strada.
Ha sempre fatto tutto in silenzio, un silenzio però potente, e così sempre nel silenzio è stata chiamata a trasferirsi alla casa di Campi Bisenzio. Ovviamente una partenza è sempre dolorosa, ma Barberino è grato di tutto il bene che questa donna ha fatto e di tutto la ricchezza che ha lasciato. Il Giardino di Maria è la sua testimonianza.
Glovisov Gjekaj
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 novembre 2018






