MUGELLO – Il gruppo consiliare “Borgo in Comune” nei giorni scorsi aveva criticato duramente l’applicazione della Tariffa Corrispettiva nel comune mugellano (articolo qui). Così gli assessori Tai e Recati di Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero, comuni dove da qualche mese è attiva la Tariffa Corrispettiva, sono intervenuti in merito al passaggio a TARIC, precisando alcuni aspetti:
“Il passaggio a TARIC ha riguardato circa 110.00 utenze tra Mugello (Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero) Fiesole e molti comuni dell’Empolese. Di queste 10.000 circa sono utenze non domestiche.
Sui comuni di Scarperi e San Piero e Borgo San Lorenzo per le utenze domestiche, il passaggio a TARIC, ha portato una riduzione importante per la quasi totalità delle utenze. Sul non domestico, il 10% circa del totale utenze, grazie allo sconto IVA e dotandosi di un bidone dell’indifferenziato di misura adeguata, l’importo risulta all’incirca quello del 2022. Poi ci sono alcune categorie non domestiche con problematiche specifiche, ad esempio una produzione di molti rifiuti indifferenziati, oppure la non produzione di alcuni rifiuti differenziati che risultano oggettivamente penalizzati, per queste specifiche siamo già al lavoro con ATO per correggere queste “storture” con l’approvazione di un nuovo regolamento che avevamo già messo in conto, come spiegato in consiglio comunale durante l’approvazione. Questo nuovo sistema di calcolo, dopo il passaggio al Porta a Porta Payt avvenuto nel 2019, è un ulteriore step propedeutico al definito conteggio puntale del rifiuto prodotto quindi a peso”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 ottobre 2023





2 commenti
A proposito della tariffa corrispettiva vorrei segnalare il mio caso: sono proprietaria di un appartamento a Luco dove abitava mia madre e che quindi risulta come seconda casa. Purtroppo sia per l’età che per motivi familiari ci vado solo qualche ora ogni tanto per curare un po’ il giardino, non produco quindi rifiuti perché per i pochi del giardino uso la compostiera. Bene non sono premiata, anzi devo pagare di più, non vi sembra una cosa cervellotica per chi l’ha deciso? Mi porterò i rifiuti da casa…non c’è altro da fare
Buongiorno
ho letto i vs. articoli riguardo la nuova tariffa sulla raccolta dei rifiuti ed approfitto per segnalarvi un altro irregolare funzionamento di ALIA nella fatturazione del servizio.
In data 6/9/23 ho ricevuto una fattura di 150,46€ relativa ai primi 6 mesi dell’anno per la raccolta dei rifiuti della mia utenza domestica, che mi è sembrata esageratamente alta.
A seguito di chiarimenti ricevuti da una gentilissima e, finalmente preparata operatrice del call center di ALIA, con cui sono riuscita a parlare dopo numerosi inutili precedenti tentativi e lunghe attese, ho potuto appurare che il corrispettivo di spesa non considerava la mia raccolta differenziata (fatta con continua attenzione) e che, incomprensibilmente, non risultavano svuotature nel periodo in esame.
Il controllo dell’operatrice del call center ha evidenziato che i TAG, che io avevo prelevato nella sede di Rabatta e che avevo scrupolosamente applicato subito dopo l’attivazione della fornitura sui bidoncini della spazzatura, non erano stati registrati nel database di ALIA e quindi risultava come se io non avessi MAI fatto la raccolta differenziata, con il relativo aggravio del costo del servizio, elevato in modo esponenziale.
La suddetta operatrice del call center ha quindi aperto una pratica per la risoluzione del problema e su suo suggerimento ho inviato una mail ad ALIA per descrivere quanto accaduto e chiedere la rettifica della bolletta.
ALIA non ha mai risposto nonostante successivamente mi sia rivolta, invano, al nuovo sportello di ALIA in Borgo San Lorenzo (che ha aperto un’altra pratica).
Saluti
Sonia Poli