MUGELLO – In questi giorni di campagna elettorale mugellana una questione che giustamente viene affrontata dai vari candidati è quella della raccolta: dal riciclo allo smaltimento dei rifiuti, fino ad arrivare ai relativi sistemi e tariffe tipo TARI o TARIC. Pertanto ripropongo volentieri alcuni miei concetti che più volte ho espresso sugli organi di stampa, premettendo che le tabelle di confronto sono riferite al 2022 perché l’introduzione della Taric (tariffa corrispettiva) in alcuni comuni comporta l’impossibilità di un raffronto corretto a livello previsionale, ma stante l’aumento dei costi complessivi del servizio, e ricordando che l’intero importo dovrà essere coperto dalla tariffa si potrebbero verificare, a consuntivo, alcuni scostamenti a favore e conseguentemente danno delle singole categorie.
- Ogni Comune opera, seguendo le legittime scelte politiche, nella tutela ambientale per quanto riguarda la raccolta, il trasporto, lo smaltimento ad impianti autorizzati, lo spazzamento stradale e tutto ciò che compete il decoro urbano;
- i PEF, cioè i piani finanziari nei quale si definiscono servizi e costi, sono concordati dai singoli Comuni con il gestore che ha in appalto il servizio e approvati in modo complessivo da ATO, in quanto la chiusura del ciclo su come e dove smaltire i rifiuti raccolti sono ovviamente gestiti a livello di ambito; tale servizio è pagato QUASI integralmente, dai cittadini del singolo Comune tramite la TARI/TARIC, senza DI NORMA potere utilizzare, per legge, somme derivanti dalla fiscalità generale o da trasferimenti esterni;
- a mio avviso tale attività DEVE, come per gli altri servizi comunali, avere 3 caratteristiche fondamentali: garantire la raccolta e trattamento evitando la dispersione dei rifiuti nell’ambiente, essere COMODO E IL MENO CARO POSSIBILE;
- spetta invece ai singoli Comuni stabilire le modalità di raccolta (cassonetti, campane, porta a porta, ecc) i servizi accessori come lo spazzamento stradale e la ripartizione percentuale dei costi tra utenze domestiche e attività produttive.
- Qualsiasi aumento dei servizi, scontistica e/o esenzione devono trovare apposita copertura tramite diminuzione di altri servizi o aumento di tariffe ad altre categorie;
- Nel corso degli ultimi anni i Comuni del basso Mugello hanno messo in campo scelte drastiche, porta a porta, che hanno portato ad un aumento esponemziale dewlla quantità di raccolta differeenziata ma con altrettanto importanti aumento delle tariffe, e tal fine ho elaborato alcune tabelle di confronto tra Firenzuola e i Comuni di Barberino, Scarperia/S.Piero, Borgo S.L., Vicchio e Dicomano (aggregati sotto la sigla Comuni ATO FI);
- Numeri e dati presenti nelle seguenti tabelle sono stati ricavati da quanto presente nei siti internet dei singoli Comuni, di ISPRA, Alia e Ministero Economia e Finanze e non tengono conto di casi e scontistiche particolari, che tutti i Comuni, Firenzuola compreso, applicano.
GRAFICO 1 RAFFRONTO TARIFFE TARI 2022 FIRENZUOLA – COMUNI ATO FI
CONSIDERAZIONI: in tutte le categorie la differenza della tariffa tra Firenzuola e ATO FI è decisamente “importante” da un minimo di +64,5% per ristoranti a circa + 120% per le abitazioni.
GRAFICO 2 TREND TARIFFE TARI FIRENZUOLA 2013-2022
CONSIDERAZIONI: il confronto tra le tariffe del 2013 (primo anno della TARI) e quelle del 2022 presentano una costante decrescita, grazie alle scelte dalla Amministrazione di Firenzuola, tramite una attenta revisione dei servizi, recupero delle morosità, evitato scelte particolarmente costose come il porta a porta ecc. questo per me è sempre stato il primo obiettivo, servizio comodo e sempre meno oneroso per famigli e aziende.
GRAFICO 3 TREND TARIFFE COMUNI ATO FI 2014-2022
CONSIDERAZIONI: in tutte le categorie si evidenziano aumenti delle tariffe rispetto al 2013 (primo anno disponibile sul MEF), molto probabilmente imputabili al passaggio al porta a porta.
GRAFICO 4 CONFRONTI RACCOLTA DIFFERENZIATA E COSTI AL KG
GRAFICO 5 TRATTAMENTO ORGANICO 2020 IMPIANTO FALTONA B.S.L.
CONSIDERAZIONI: i costi, raffrontati tra il 2014 e il 2019 (primo e ultimo anno disponibili su ISPRA), evidenziano un forte incremento del costo al KG. del servizio complessivo per i Comuni ATO FI, contrapposto ad un corrispondente decremento per Firenzuola; invece la percentuale della Raccolta Differenziata nel 2020, ultimo disponibile su ISPRA, manifesta un’ampia differenza a favore di ATO FI. Analizzando i dati presenti si evidenzia che il forte incremento della RD è dovuto alla raccolta porta a porta dell’organico che rappresenta ben oltre il 40% di tutta la RD. Analizzando però i dati ed escludendo la raccolta dell’organico dalla RD, con tutte le problematiche che essa causa alle utenze, si può vedere una drastica riduzione del divario di percentuale RD e di Kg. Di materiale raccolto con il sistema di campane ed isola ecologica, rispetto al porta a porta.
Ancora più interessante è il grafico, fonte Alia, che testimonia come il materiale organico conferito a Faltona, solo per 16% viene recuperato e torna in circolo, il restante 84% o finisce in discarica oppure rimane fermo in giacenza.
CONSIDERAZIONI FINALI
- Il servizio di raccolta riciclo e smaltimento rifiuti deve tendere all’obiettivo finale di tutela dell’ambiente, coniugando però anche scelte che non vadano ad incidere in modo così traumatico sulla vita e il portafoglio di famiglie ed imprese, come successo con il porta a porta;
- Occorre uscire rapidamente dal concetto di raccolta differenziata per portarlo su obiettivi di recupero; trovo assurdo avere spinto in modo ossessivo i procedimenti di raccolta, con disagi e costi economici ai cittadini, per trovarsi poi buona parte di questi rifiuti divisi in modo disciplinato da gli utenti, conferiti in discarica o inceneriti (leggi recupero energetico).
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 maggio 2024










1 commento
Bravo Claudio sei uno che sa fare le giuste riflessioni , ma sai perché è stato introdotto il sistema di raccolta porta a porta ? lo saprai sicuramente è un motivo semplice , aumentare la manodopera alle dipendente della A.T.O.
a scapito di un aumento delle tasse . E’ una politica che gli attuali
amministratori portano avanti da diverso tempo .