BORGO SAN LORENZO – Tentativo di rapina o scherzo di cattivo gusto? Comunque sia andata, è stato sicuramente un brutto episodio quello messo in atto nei giorni scorsi da un gruppo di ragazzi a Borgo San Lorenzo. Lo ricostruisce la titolare di un negozio del centro storico, ed è un racconto comunque inquietante. “Nel pomeriggio di martedì 9 Gennaio – spiega – ero in negozio, delle clienti erano appena uscite dopo aver fatto degli acquisti, mentre un’altra era nel camerino a provare dei capi, ma dall’esterno sembrava che fossi sola. Erano circa le 17.30, si è presentato un ragazzo dall’apparente età di venti anni: vestito di nero, barbetta un po’ incolta, occhialini rotondi e le lenti scure, da sole, nonostante fuori fosse ormai scuro. È sempre rimasto vicino alla soglia, aveva una espressione guardinga, e quando mi sono avvicinata per chiedere se avesse bisogno di qualcosa con un tono di voce molto basso mi ha risposto: Questa è una rapina, stai calma”.
A questo punto la reazione della negoziante è stata istintiva, la racconta, ancora scossa dall’emozione che, passati i fatti, l’ha presa: “Sono rimasta fredda, l’ho guardato malissimo e mi è venuto di andare dietro il bancone, dove avevo delle attrezzature che avevo smontato giusto la mattina. Ho preso un’asta di metallo e sono tornata da lui, mi sono parata davanti in modo deciso con questa cosa in mano. A questo punto mi ha detto: ‘Scusi, scusi, ho sbagliato’, e se ne è andato insieme ad altri quattro ragazzi, tutti molto giovani, che erano rimasti fuori dal negozio. Lui è stato tutto il tempo vicino alla porta, solo dopo mi sono accorta che fuori c’erano anche gli altri. Fuori era quasi buio, non ho visto bene i loro volti, ma il suo sì. Parlava italiano ma si sentiva che aveva un accento straniero, è successo tutto in una frazione di secondo. Aveva i capelli rasati, carnagione chiara, al braccio aveva un giubbotto e sinceramente non so se sotto nascondesse qualcosa o meno. All’interno del negozio – conclude – ho le telecamere, ma lui è sempre rimasto quasi sulla porta, fuori dalla loro visuale. Forse avevano capito dove sono, è rimasto sempre nell’angolo cieco”.
“Non so neanche io come ho fatto a reagire così – spiega – ho avuto una reazione molto fredda. A quel punto è uscita la signora dal camerino, anche lei si era accorta che qualcosa non andava ed era abbastanza sconvolta. A quel punto, passata l’adrenalina, anche io ero turbata, ho guardato fuori e mi sono assicurata che se ne stessero andando. Nel frattempo era anche arrivata altra gente in negozio ed io ero un po’ stordita dall’accaduto. Sinceramente – conclude – non posso dire se sia stato uno scherzo, un gioco o altro, però sicuramente non è stata una cosa piacevole”.
“Dopo – aggiunge – sono stata presa da un crollo emotivo. Sono però riuscita a contattare una collega e i Carabinieri, che sono arrivati subito e che ringrazio. Hanno preso le descrizioni e sono stati gentilissimi, ho saputo che hanno fermato diversi gruppi di ragazzi. Non so neanche cosa dire – conclude – se sia stata una bravata o una cosa più studiata, non lo so”.
Il Tenente Colonnello Michele Arturo, comandante della Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo conferma l’intervento, e spiega che riferirà in merito a quanto accaduto all’autorità giudiziaria. “Siamo nella fase di accertamenti – spiega – ed è prematuro parlarne. Ogni parola detta in questo momento – conclude – sarebbe di troppo”. Insomma, vedremo quali sviluppi avrà questo brutto episodio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Gennaio 2024



