BORGO SAN LORENZO – Brutto vizio, quello del formalismo. Ancor più brutto quando impedisce la necessaria trasparenza. E il comune di Borgo San Lorenzo insiste. Dopo aver tolto dalla pubblica visione tutti gli atti amministrativi –salvo i 15 giorni di permanenza all’albo pretorio-, una scelta grave e assurda che va contro tutti i principi di trasparenza –e anche contro la legge-, impedendone la lettura online come invece era fino a un anno fa, adesso un nuovo episodio. Piccolo ma significativo.
Ieri sera una redattrice del nostro giornale stava registrando con il suo smartphone gli interventi dei consiglieri durante la discussione sul tema delle unioni civili. Si noti che gli interventi vengono poi verbalizzati parola per parola –ma resi noti a distanza di mesi-; si noti che in molti consigli le sedute vengono trasmesse liberamente in audio e in video; si noti che le sedute sono pubbliche. Ebbene il segretario comunale, nel silenzio connivente di tutti gli amministratori, ha impedito alla nostra redattrice di registrare l’audio della seduta.
Con motivazioni francamente risibili, come quella che non c’è un regolamento che lo consenta (e allora lo facciano!). O invocando questioni di privacy che non sono soltanto risibili ma addirittura ridicole. E sindaco, assessori e consiglieri che non muovono un dito e acconsentono fanno molta tristezza…
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 febbraio 2016




