
BORGO SAN LORENZO – Pubblichiamo qui di seguito la lettera di richiesta di rettifica inviata in data 8 marzo dal comune di Borgo San Lorenzo, in merito al nostro articolo “Trasparenza, il comune di Borgo San Lorenzo ci ricasca”.
Prot. n. 5497
Borgo San Lorenzo 04/03/2016
A Associazione/Giornale “Il Filo”
Corso Matteotti 231 – Casella Postale 89
50032 Borgo San Lorenzo (FI)
Oggetto: Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Articolo del 25 febbraio 2016 dal titolo “Trasparenza, il comune di Borgo San Lorenzo ci ricasca” – Richiesta rettifica pubblicazione.
In riferimento all’articolo in oggetto, caratterizzato da una non veritiera rappresentazione dei fatti e dei comportamenti di cui si è occupato, corre l’obbligo di precisare quanto segue.
1) La realtà dei fatti
Il Segretario comunale, non ha affatto “impedito alla nostra redattrice di registrare l’audio della seduta”, sia perché non accaduto nella realtà, sia perché non ne ha alcun potere legale.
Il Presidente del Consiglio, nell’esercizio legittimo dei suoi poteri legali di vigilare ed intervenire per regolare il corretto svolgimento delle sedute, notato quanto stava accadendo, ha, semplicemente, chiesto di interrompere la registrazione, non richiesta e non autorizzata.
L’interessata, sollecitata per le vie brevi dal Sindaco nel senso indicato dal Presidente, di buon grado e senza riserve, ha accolto la richiesta ed interrotto la registrazione.
Il Presidente ed il Sindaco si sono determinati come sopra, anche in ossequio alla costante prassi consiliare del passato in tal senso ed in particolare della precedente “Consiliatura” (seduta del 10/10/2013).
Il Segretario, a fine seduta, a richiesta dall’interessata ha fornito spiegazioni giuridiche su quanto accaduto.
Quanto descritto, ed effettivamente accaduto, è riscontrabile anche dai molteplici testimoni presenti in aula.
2) Le norme vigenti e l’impegno dell’Amministrazione
Non corrisponde al vero, risultando chiaramente diffamatorio, che l’attività dell’Amministrazione in materia di trasparenza, e nel caso di specie, si svolga “contro la legge” e che i fatti siano accaduti “nel silenzio connivente di tutti gli amministratori”.
Basti ricordare in tal senso che l’assetto normativo vigente in materia in base all’orientamento costante e copioso della Giurisprudenza, del Garante della Privacy e del Ministero dell’Interno è in sintesi il seguente:
“La pubblicità della seduta consiliare non implica la facoltà di registrazione, ma solo la libera presenza di chi abbia interesse ad assistere alle sedute. La possibilità di effettuare registrazioni audio-video delle sedute consiliari, da parte sia dei consiglieri che di qualunque terzo, necessita di una specifica regolamentazione ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. n. 267/2000. Nell’ambito del potere regolamentare del Consiglio, l’Amministrazione può legittimamente riservarsi il compito di registrazione, anche escludendo che altri soggetti e il pubblico in aula possano procedervi. Le restrizioni in materia di registrazione audiovisiva delle sedute sono dettate dalla necessità del rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali o per impedire la diffusione dei dati sensibili. L’autorizzazione della registrazione, previa apposita richiesta, potrebbe essere regolata, caso per caso, dal presidente del Consiglio nell’esercizio dei poteri legali di direzione dei lavori dell’assemblea, in stretta correlazione alle esigenze di ordinato svolgimento dell’attività. Tuttavia, tale possibilità è sempre subordinata all’adozione di un regolamento, in virtù anche della sentenza TAR Veneto n. 826/2010, che ha negato la possibilità di assensi estemporanei da parte del Presidente”.
Si evidenzia, inoltre, che l’impegno di questa Amministrazione verso la fruibilità delle sedute consiliari si evince dal lavoro che gli uffici stanno facendo per verificare la sostenibilità tecnico-economica della riproduzione in streaming dei lavori del Consiglio, previa idonea regolazione; in tale ambito, quindi, potrà essere disciplinato anche la registrazione da parte di terzi.
Si ricorda, infine, che i verbali integrali delle sedute consiliari sono pubblici e disponibili per gli interessati.
Si chiede, pertanto, ai sensi dell’art. 8 Legge n. 47/1948 (anche in via analogica), di rettificare l’articolo in oggetto e pubblicare integralmente il presente documento.
Il Presidente C.C.- Gabriele Timpanelli
Il Sindaco – Paolo Omoboni
Il Segretario – Corrado Grimaldi
In altra pagina, la nostra risposta di commento.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 marzo 2016




