BARBERINO DI MUGELLO – 25 novembre. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una piaga che si è propagata in tutto il Paese. Una “malattia” da debellare e a farlo, quelle che devono combattere in prima linea, sono proprio le donne.
[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]https://www.youtube.com/watch?v=qWZnRtsYk1o[/youtube]
Per sottolineare tale impegno Barberino si è tinto di rosa. Proprio in occasione di questa giornata. Diversi sono gli eventi che, in diversi orari e diversi luoghi, metteranno in evidenza il lato forte delle donne(articolo qui). Quello combattivo.
Per questa giornata speciale anche il teatro comunale si è vestito di rosa (articolo qui), grazie alle agili mani di tantissime volontarie che hanno “sferruzzato” per mesi, per dare il loro supporto all’iniziativa.
“Un filo d’amore… nasce sulla falsariga di “Un filo di…” (articolo qui) – dichiara Anna Nuti una delle fondatrici delle manifestazioni – quando, grazie alla collaborazione con Massimo Signore proprietario di “Borgo De’Pazzi”, abbiamo consegnato, a chiunque volesse contribuire, “Amore” un filato a km zero, biologico e tinto a mano…ovviamente rosa. Con questo abbiamo creato delle pezze con il quale è stato ricoperto il teatro. Il colore è stato scelto proprio di contrappasso all’idea di ingenuità e di debolezza infantile che di solito si porta con sé. Vogliamo, invece, dimostrare che è il simbolo di chi reagisce, di chi è forte….dopotutto basta un po’ nero per fare uscire il rosso! Una cosa importante di questo progetto è stato, in particolare, il clima che si è venuto a creare. In molte si sono private del proprio tempo libero ma, allo stesso tempo, si sono create amicizie. Era bellissimo. Le persone ridevano insieme, anche se non si conoscevano, e questo è molto importante soprattutto perché tante donne che escono di casa solo per fare la spesa hanno trovato un luogo di aggregazione. ‘Fare gruppo’, non essere sole, è il primo modo per rendersi conto che non si è sole, che i problemi, se si condividono, sembrano meno insormontabili. Una parte di questo, forse, si risolve anche così: con l’amicizia e l’integrazione”. 
Anche la scelta del teatro non è stata casuale. Si tratta, infatti di uno dei punti di forza del paese, di aggregazione, di svago ma anche di cultura, di insegnamento.
[youtube height=”HEIGHT” width=”WIDTH”]https://www.youtube.com/watch?v=uIEDemXScdQ[/youtube]
Si pensa che il problema del femminicidio sia anche culturale e allora perché non partire proprio dalla cultura per provare a cambiare il mondo?
“Questa giornata – dichiara il vicesindaco di Barberino Sara Di Maio – è stata organizzata bene, perché tante persone ci hanno messo il cuore. Si tratta di un evento dedicato alla lotta alla violenza contro le donne ma anche per riflettere sul ruolo della donna nella società. C’è un filo conduttore che ha legato i soci Coop, le ricamatrici “sul filo del tempo”, Catalyst e l’amministrazione comunale che ha fatto in modo che tante mani si unissero per creare questo telo rosa, simbolo di persone forti. Che nel 2017 ci siano ancora femminicidi è segno che culturalmente siamo ancora indietro. Le donne devono imparare a conquistarsi un ruolo nella società, d’altra parte gli uomini non guardano ancora alle donne come quello che sono: non oggetti ma individui che meritano diritti, doveri e possibilità uguali. Su questo la società ha tanto da lavorare”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 novembre 2017









