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Questa Abbazia , l’Ospedale di Luco, mettiamoci pure il Castello di Cafaggiolo, Il Trebbio e la fortezza di San Piero.
Avevamo nel Mugello un patrimonio inestimabile sotto il profilo architettonico , presenze dei Medici con tutto ciò che ne consegue. Le scelte politiche di tutti i livelli dal nazionale al locale hanno decretato altro.
Scelte che a mio avviso sono sempre state miopi. Abbiamo scelto l’autodromo, la Tav, le autostrade e questo è stato fatto su tutta la Nazione perché in diecimila altri luoghi ci sono le stesse situazioni
È ora ci ritroviamo come ci ritroviamo.
Se quello che abbiamo noi sul territorio lo avessero avuto in paesi come la Germania o l’Olanda o anche la Francia ne avrebbero tratto enormi profitti , riqualificando a Musei a luoghi di visita, a mostre . Il turismo è tutto l’indotto ci avrebbe consentito di vivere bene, da solo.
Se penso che in Germania , mi pare, c’è un museo dei giocattoli vecchi che fa milioni di visitatori a pagamento e penso a quello che abbiamo noi, rabbrividisco. Come possiamo essere finiti così in basso? (Luca Tagliaferri)
La storia del deserto attuale viene da lontano, ed è la stessa, con mio grande rammarico, di coloro che hanno ritenuto normale, uccidere, assieme al proprio passato, la loggia dei marroni di Borgo. Chi cancella il proprio passato come può pensare di avere un futuro?
Sono convinto che dobbiamo valorizzare quanto abbiamo ricevuto dalle precedenti generazioni. Credo che è necessario anche realizzare nuove infrastrutture e viabilità. Conservare e innovare è possibile. La Germania: hanno realizzato le nuove infrastrutture e preservano quello che hanno dai secoli passati. Dov’è il problema per noi? Dobbiamo rispettare le regole e leggi. Aggiungo: guardandoci intorno nel ns. Mugello? E’ ancora necessario colare cemento sui terreni del fondovalle? Credo di no. Abbiamo possibilità di creare aziende agricole e piccole imprese alimentari locali, ma puntiamo sempre sul cemento. Ci sono progetti per questo? Sappiamo indirizzare il turismo da noi? Siamo impreparati e assenti. Il rimedio: buona volontà! terra…….
Non stiamo solo a guardare il degrado del nostro Mugello, cominciamo a rimboccarsi le maniche per salvare questo tesoro. Cominciamo a creare un movimento di persone che porti a iniziare i lavori di restauro da parte del proprietario o da parte di un’associazione, del comune, del Fai o di chi ne ha voglia.
Sì, mettiamo su un gruppo di persone per creare un qualcosa di culturale, in modo da recuperare in modo utile il complesso, abbazia ed adiacente casolare (che con la mia famiglia affittammo per tre anni quando ero adolescente).
Intanto però bisognerebbe sapere chi è l’attuale proprietario. O è sempre la curia?
Massimo Parrini
WWF Firenze
(368 7371801)