BORGO SAN LORENZO – È stata inaugurata sabato 8 aprile la mostra in ricordo di don Lorenzo Milani (articolo qui) figura rivoluzionaria che ha fondato la sua vita sui principi di inclusione, trasformando completamente il metodo di insegnamento e innescando un cambiamento che, dalla vetta di un monte, ha incluso tutta Italia.
“Siamo contenti – ha dichiarato Marisa Mazzoni presidente dell’associazione Note dal Mugello – quest’iniziativa oltre a ricordare la figura di don Milani ha anche unito due associazioni di province diverse. È stato bello vedere la partecipazione di tante persone, non solo dal Mugello ma anche da Siena ed Empoli”.
All’evento hanno partecipato il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei comuni Paolo Omoboni, il consigliere regionale Fiammetta Capirossi, l’assessore alla Cultura di Borgo Cristina Becchi, il vicesindaco di Vicchio Carlotta Tai e il presidente dell’associazione A.L.I di Siena Oriella Francini, oltre al presidente dell’associazione Note dal Mugello Marisa Mazzoni.
“Questa mostra/evento – ha dichiarato il sindaco Paolo Omoboni – è una straordinaria occasione per attualizzare il messaggio di don Milani facendo in modo che la scuola resti una priorità per le amministrazioni, facendo in modo che nessuno rimanga escluso”.
Partire dagli ultimi, fare in modo di cambiare un futuro che sembra già scritto, questi sono i valori che il priore ha fatto propri anche contro le convenzioni sociali e che, oggi come allora, è necessario portare avanti.

“Don Milani – spiega Fiammetta Capirossi – è un patrimonio culturale della Toscana. Ha dato una possibilità diversa a chi aveva già un cammino precostituito fondato sul lavoro e l’ignoranza. Per questo i suoi insegnamenti dovrebbero essere un modus operandi per approntarsi alla vita ed alla società”.
“Il messaggio di don Milani – ha aggiunto l’assessore Becchi – è formare cittadini ed il suo messaggio è drammaticamente attuale. L’istruzione, infatti, è fondamentale in un periodo in cui la scuola sta cercando di riorganizzarsi e, per questo, dovremmo prendere occasioni come queste per riflettere, capire chi siamo e dove andiamo, formando la società del domani partendo dalla cultura e dall’istruzione”.
L’evento è stato occasione per invitare tutti a partecipare alla tradizionale Marcia di Barbiana, un’iniziativa promossa dal comune di Vicchio, in collaborazione con gli altri comuni “milaniani”, per rivitalizzare le radici di una grande avventura educativa. “Il priore – racconta il vicesindaco di Vicchio Carlotta Tai – è un regalo a tutta l’Italia, avendo creando una scuola che è anche strumento di solidarietà e di inclusione, oltre che di istruzione. Per questo dev’essere anche d’ispirazione per azioni amministrative che guardino alla scuola come un luogo di accettazione e di inclusione, cercando di recuperare le marginalità che non possono far altro che generare altra emarginazione”.
La mostra rimarrà a Villa Pecori Giraldi fino al 29 aprile, a partire da domenica 30 sarà spostata presso l’abbazia di San Galgano a Siena.
“Don Lorenzo Milani – ha dichiarato Ornella Franchini presidente dell’associazione A.L.I. – ha unito due associazioni distanti tra loro grazie ad un modello che ha dato un input su ‘come fare scuola’, piantando i semi della scuola moderna, di un nuovo modo di educare e far scoprire ai ragazzi il loro posto nel mondo. I ragazzi di Barbiana erano gli ultimi degli ultimi e grazie alla ‘spinta’ di don Milani sono diventati i primi dei primi. Per questo motivo A.L.I. ha deciso di adottare un cartello nel ‘Sentiero della Costituzione’ di Vicchio”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 aprile 2017




