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BORGO SAN LORENZO – 59 anni, un padre Illuminato – lui dice di nome e di fatto – che lo invita a un concorso in magistratura (dopo la laurea avrebbe voluto entrare in banca) e che non mancherà mai di ringraziare. E’ questo un piccolo frammento di vita del Procuratore Generale di Firenze, Marcello Viola, a Borgo San Lorenzo per un’iniziativa molto partecipata sulla legalità promossa ed organizzata da Leo Club e Rotaract, e tenutasi al cinema Don Bosco (articolo qui). Il suo è un curriculum davvero importante. Rocco Chinnici, Falcone, Borsellino, sono solo alcuni dei magistrati con cui Viola ha lavorato nel corso dei suoi anni in Sicilia, nell’ufficio del Gip del Tribunale di Palermo od alla procura di Trapani dal 2011 al 2016 dove ha seguito indagini tanto importanti dal costringerlo ad una vita praticamente blindata.

E non è un caso che anche a Borgo San Lorenzo Viola fosse accompagnato dalla scorta. Una scelta di vita che il Procuratore Generale ha spiegato anche attraverso il commento al film “Ciapani – Trapani senza marketing” realizzato dal regista-giornalista Marco Bova.

La proiezione ha aperto la serata ed è stata poi seguita dall’intervista vera e propria al PG Viola, curata da Riccardo Benvenuti, supportato dallo stesso Bova e dal cronista del Corriere Fiorentino Simone Innocenti. Intercettazioni, rapporti mafia-politica, importanza della scuola nella formazione di una cultura della legalità, alcuni dei temi affrontati nel corso della serata conclusa con la consegna ai partecipanti del libro “Vivere la legalità” realizzato nel 1995 dal Lions Club Mugello, a dimostrazione che il tema è da tempo all’attenzione della società civile mugellana.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 novembre 2017

