MUGELLO – Manca meno di un anno al rinnovo dei consigli comunali e all’elezione dei nuovi sindaci. Nelle stanze dei partiti si sta ragionando di nomi e strategie. Un addetto ai lavori mugellano, che si firma con uno pseudonimo, prova a fare il punto della situazione:
Proseguono i movimenti, o meglio i sottomovimenti, politici in vista della amministrative del 2024. Mentre a Firenzuola Giampaolo Buti è praticamente sicuro della sua ricandidatura, e probabilente della rielezione, viste le difficoltà del centrosinistra a trovare anche un candidato da contrapporre, per gli altri sindaci al primo mandato ancora le carte non sono completamente scoperte: per il sindaco Filippo Carlà a Vicchio la riconferma alle elezioni pare scontata, con il disco verde del circolo Pd di Vicchio, che riconosce il buon lavoro svolto, e anche Phil Moschetti a Palazzuolo sul Senio, nonostante qualche malcontento celato, si dice disponibile e sicuro della ricandidatura, ma manca l’ufficialità che potrebbe arrivare a breve. Anche se non si esclude l’arrivo di un’altra candidatura. Mentre il centrodestra già costretto cinque anni fa a candidare un esterno, il marradese Ridolfi, non pare al momento avere candidati con possibilità di successo.
Nel basso Mugello, gli altri quattro comuni con il sindaco in scadenza, salvo riforma del terzo mandato, ad oggi molto difficile, le situazioni sono in evoluzione.
A Dicomano il Sindaco Passiatore potrebbe far spazio alla attuale Vice, Giulia Fossi, anima della mozione Schlein del Mugello e con una buona esperienza amministrativa, outsider che protrebbe essere della partita, l’assessore Massimiliano Amato.
Analogo discorso per Barberino di Mugello, dove Sara di Maio appare come la candidata naturale, vista anche la esigua consistenza politica del Pd locale, anche se continua il corteggiamento di alcuni “pezzi da novanta” locali verso l’ex senatore Riccardo Nencini, che non ha bisogno di grandi presentazioni.
A Borgo San Lorenzo, circolo PD vivace piu che mai, non solo per le iniziative, ma anche di fibrillazioni, come da tradizione. Le candidature per ora non sono ufficiali, tra la rosa dei papabili: Cristina Becchi, Sonia Spacchini, Stefania Ciardi, Niccolo Grifoni, Silvia Notaro.
L’obiettivo sarebbe quello di una candidatura unitaria, con una importante apertura alle forze civiche, mentre sulle primarie interne, lo stesso PD regionale a livello dei circoli toscani, avrebbe frenato.
Ma il vero colpo di scena potrebbe essere alla estrema sinistra, con una replica del modello vincente a Campi Bisenzio. Rifondazione Comunista, Borgo in Comune, Movimento 5 stelle, potrebbero portare alla candidatura di qualche ex amministratore del Pd, come avvenne di fatto nel 2019. Nelle prossime settimane ci dovrebbe essere una riunione esplorativa, vedremo l’evoluzione.
A Scarperia e San Piero, nel caso di terzo mandato probabilmente sarà sempre Federico Ignesti il candidato, in caso contrario i candidati papabili in campo sono diversi: Pietro Modi e Loretta Ciani, il presidente della Pro Loco Sauro Bani, per un primo sindaco post fusione di San Piero, Fiammetta Capirossi, Marco Casati, Marco Recati, con quest’ultimo nettamente favorito.
Pierino da Moscheta
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 luglio 2023







2 commenti
E bravo Pierino , hai fatto il sunto della situazione Mugellana , purtroppo la carne in pentola è sempre la solita , non ci sono nuovi soggetti che dimostrino un minimo di fantasia e capacità di rinnovamento , e il Mugello proprio di questo avrebbe bisogno , di gente fedele al partito , che osserverà supinamente i dettami dei partiti capo stipiti Fiorentini non avremmo proprio bisogno .
Forza e avanti , tanto ai Mugellani va bene così .pensare di trovare uomini nuovi capaci di pensare al Mugello , come a un nuovo risorgimento , sarebbe una pia inlusione .
In mugello votano per tradizione