VICCHIO – Tutto è ormai pronto a Barbiana, per l’arrivo di Papa Francesco (articolo qui). Anche se a prima vista non ci sono segni esteriori, infrastrutture, transenne o palchi. Sarà tutto molto semplice.

E’ pronto il grande campo dove atterrerà l’elicottero, alle 11.15 e da dove ripartirà alle 12.30, non mostra interventi particolari il piccolo cimitero, dove è sepolto don Lorenzo, la chiesa e la canonica sono pulite e aperte come sempre, la piccola piscina è di un bel colore azzurro e c’è, insolitamente, anche un po’ d’acqua.

Il Papa scenderà dall’elicottero, riceverà il saluto del sindaco di Vicchio Roberto Izzo, del Cardinale Betori e del pievano di Vicchio don Giuliano Landini, e con un fuoristrada – pare della Misericordia di Vicchio – sarà portato vicino al cimitero, che raggiungerà a piedi, percorrendo un centinaio di metri di strada sterrata.
Qui, da solo, pregherà sulla tomba di don Milani. Poi, il fuoristrada lo porterà alla chiesa e alla scuola.

Dopo averli visitati si sposterà di nuovo all’aperto: e il suo discorso sarà pronunciato ai bordi della piscina, davanti al centinaio di invitati che verranno sistemati sullo spiazzo all’aperto dietro la piscina. 80 saranno gli ex allievi -barbianesi e da Calenzano-, 33 i sacerdoti, e tra questi 9 preti anziani, che furono in seminario con don Lorenzo, e 17 giovani sacerdoti ordinati negli ultimi cinque anni – tra loro anche don Antonio Lari e don Pierre, cappellani a Borgo San Lorenzo, e il giovane sacerdote borghigiano don Leonardo Tarchi -; i parroci di Vicchio don Giuliano Landini, di San Donato a Calenzano don Alfredo Amerighi, e Montespertoli, don Roberto Bartolini, don Remo Collini, il vicario generale Andrea Bellandi, due seminaristi; infine 30 ragazzi: 5 della Madonnina del Grappa, 5 seguiti dalla Caritas diocesana, 5 di Villa Lorenzi, 5 dell’Associazione Cinque Pani e Due Pesci, 5 dell’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira.
Lungo la strada che porta a Barbiana si notano i frequenti cartelli di divieto: non si potranno percorrere le strade di accesso alla zona, fin dalle 6.00 al mattino, e lungo la strada è stato istituito anche un rigido divieto di sosta fin da stamani, lunedì. Blindato l’evento, fin troppo forse. Evento che si potrà seguire solo su schermo: “Il Filo” lo trasmetterà in diretta.
Tra i segni dell’arrivo del Pontefice vanno ricordati alcuni deliziosi bigliettini lasciati dai bambini nella cappellina del cimitero: ci sono gli alunni dell’elementare “Pascoli” di Sesto Fiorentino che hanno lasciato un quadretto con la scritta “A noi care tutto” e sotto una scritta ben visibile rivolta al Papa: “Se ti fa piacere prendere questo quadro fatto da noi in onore di don Lorenzo Milani, te lo regaliamo volentieri”; mentre Andrea, 10 anni, spera in un autografo del Papa, e in un bigliettino scrive: “Vicino alla croce su un sasso ho scritto ‘ciao Papa, spero di vederti presto, per favore firma qui'”, lasciando anche – non si sa mai – una penna sul biglietto.
Accanto si staglia una grande croce in legno blu, realizzata, e collocata per l’occasione, dall’artista Antonio Di Palma (articolo qui).

In questi giorni è stato continuo l’arrivo di visitatori, da ogni dove, che si sono fermati al cimitero, e poi nell’aula dove Don Milani insegnava ai suoi ragazzi, e che la Fondazione Don Milani ha fatto sì che fosse conservata intatta fino ad oggi. La visiterà anche il Papa il 20 giugno. Un evento grande, per la Chiesa e anche per il Mugello, che dopo oltre un secolo, riceve la visita di un Pontefice.
(Foto di Marta Magherini)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 giugno 2017














1 commento
Finalmente un Papa che va a Barbiana a rendere omaggio al Don: meglio tardi che mai…