MUGELLO – Si è appena conclusa la riunione convocata in Prefettura, con tutti i soggetti coinvolti, per fare il punto sulla grave situazione nella valle del Rovigo, invasa da una gran quantità di rifiuti.
Si sono prese in esame le tante problematiche che rendono molto complesso l’intervento. A cominciare dalla pericolosità dei luoghi, dalla necessità di analizzare le tipologie di rifiuto, dall’esigenza di ultimare prima le opere di stabilizzazione della frana per evitare che altri rifiuti, dopo i mille metri cubi già scivolati nel fiume, facciano lo stesso.
Per questo la prima decisione è stata quella di far emettere da entrambi i comuni interessati, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, un’ordinanza di divieto. Il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino ne ha già firmate due stamani che prescrivono che “la circolazione dalle 6 alle 21 è riservata ai soli residenti e a chi si rechi presso l’attività commerciale presente a Casetta di Tiara. Questa ordinanza fa seguito all’ordinanza 14 2025 nella quale si vietava la circolazione nelle sole ore notturne. in entrambe le ordinanze è fatto divieto al transito ai mezzi di peso superiore ai 35 quintali” e che è vietato “l’accesso ai non addetti ai lavori in tutta l’asta fluviale del torrente Rovigo ricadente all’interno dei confini amministrativi del Comune di Palazzuolo”.
Nella riunione si è poi discusso sulle modalità di trasporto dei rifiuti, su dove collocare i cassoni scarrabili per la loro raccolta, sullo stato dei lavori di consolidamento della frana, sul possibile impiego di un elicottero e della costruzione di una teleferica. Arpat ha detto che sta continuando lo studio per capire le conseguenze sull’ecosistema, i Carabinieri forestali stanno predisponendo una relazione che invieranno in Procura, e stanno procedendo alle verifiche su altri due possibili siti di scarico della nettezza fiorentina.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 marzo 2025





