
BORGO SAN LORENZO – E’ questione troppo importante. Per questo ci torniamo sopra. E vorremmo dalle amministrazioni pubbliche un impegno non intermittente. Perché ancora la strada è lunga, e non sono ammesse distrazioni. Altrimenti ci fregano.
Costruire un nuovo ospedale per il Mugello costa 60 milioni di euro. Costruire un nuovo ospedale per il Mugello è indispensabile. Perché basta leggere le relazioni frutto delle indagini tecniche effettuate sulla struttura muraria per capire, anche da profani, che è da irresponsabili procrastinare all’infinito i tempi, visto il rischio sismico che il nostro territorio corre. Dio non voglia, davvero, che si debba chieder conto, in un prossimo futuro, di ciò che doveva esser fatto, e invece non è stato realizzato. Con scenari che potrebbero essere drammatici.
L’annuncio, da parte dell’Asl, di avviare la progettazione è senz’altro positivo. Ma è assolutamente insufficiente. Di annunci e buone intenzioni è lastricato l’inferno. Basti pensare che anche soltanto l’impegno a fare urgentissimi interventi di consolidamento statico alla struttura ospedaliera borghigiana, annunciati due anni fa, e che dovevano essere già terminati, non sono invece neppure iniziati. E si tratta di lavori per poche centinaia di migliaia di euro.
Il nodo vero è quello dei finanziamenti. Finché nel bilancio regionale non ci sarà scritta un’apposita posta “Costruzione del nuovo ospedale del Mugello” con accanto una cifra con almeno 7 zeri, non potremo stare tranquilli. Per questo è indispensabile che i sindaci del Mugello prendano una decisa posizione politica e pressino con costanza e determinazione il presidente Rossi e l’assessore Saccardi affinché diano seguito e concretezza agli impegni presi. E lo stesso faccia in particolare la consigliera regionale mugellana Fiammetta Capirossi, con atti da portare rapidamente all’approvazione del Consiglio regionale della Toscana.
La disponibilità dei fondi necessari è l’unica reale garanzia, l’unica prova certa del reale intendimento a non privare il Mugello di un servizio ospedaliero. Perché, non nascondiamocelo, a Firenze, e nelle stanze regionali, c’è una forte corrente di pensiero che vorrebbe accentrare tutto sulla città e far avere al Mugello come unico riferimento Careggi. Lasciando al massimo, a Borgo San Lorenzo, una sorta di pronto soccorso di primo livello. Per scongiurare questa ipotesi occorre un impegno forte delle istituzioni locali. Che siamo certi ci sarà. Ma occorre essere accorti e decisi. Adesso.
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2016




