FIRENZE – Approvata ieri 14 marzo dal consiglio regionale la riorganizzazione delle zone-distretto, che vengono ridotte da 34 a 26. In commissione Sanità approvati 18 emendamenti, tra le modifiche introdotte si restituisce, a chi faceva parte delle vecchie zone, la possibilità di partecipare alla programmazione con il diritto di voto. E viene accentuata la scelta verso la Società della salute quale perno della riorganizzazione. “La Sds Mugello – commenta Fiammetta Capirossi consigliera regionale mugellana del Partito Democratico – è stata ed è un’esperienza virtuosa nel panorama regionale. E’ una chiara e positiva dimostrazione di integrazione tra il sociale puro dei comuni e il socio sanitario gestito grazie all’azienda che fa parte del consorzio. La Regione – prosegue Capirossi – ha fatto un passo avanti incentivando tale modello gestionale. Naturalmente la Sds, dando autonomia ai territori, affida ai sindaci responsabilità decisionale e discrezionalità nella spesa del budget assegnato. Dando agli stessi la possibilità di rispondere ai bisogni socio sanitari dei cittadini della zona Mugello a prescindere dal comune di residenza, attraverso servizi uniformi con le stesse regole di partecipazione alla spesa, rigorosa gestione delle risorse e dei costi, determinando una crescita della progettualità per finanziamenti a progetti e servizi, e un forte coinvolgimento dell’associazionismo e del terzo settore. Questo vale anche e soprattutto – conclude Capirossi – per le zone montane, come ad esempio la recente attivazione del 118 a Marradi (articolo qui) e l’inizio delle azioni legate al finanziamento regionale per le zone svantaggiate di ben 900.000,00 euro (articolo qui)”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 marzo 2017




