BARBERINO DI MUGELLO – C’è un albergo diffuso nel prossimo futuro di Galliano. Un progetto ambizioso grazie al quale, con interventi divisi in due lotti, saranno recuperati tre edifici storici della frazione: l’ex-Casa del fascio, il palazzo Ubaldini e l’ex-scuola Mariotti Zanobi, insieme al magazzino comunale. Un progetto che avrà anche notevoli valenze sociali: in quanto nella ex Casa del Fascio sorgerà anche il nuovo Centro Civico di frazione.
L’iniziativa, che sarà presentata mercoledì 21 Febbraio in un’assemblea pubblica organizzata in paese, avrà un costo complessivo previsto di oltre 3 milioni di euro, di questi un milione e 830 mila euro per l’ex-Casa del fascio, e 430 mila per palazzo Ubaldini. Risorse che arrivano da vari canali di finanziamento: fondi per la rigenerazione urbana, fondi Pinqua legati al Pnrr e fondi comunali. Grazie ai quali sarà messo in campo questo ambizioso progetto di rigenerazione urbana per Galliano.
Mentre due dei tre edifici interessati, l’ex scuola e palazzo Ubaldini, sono sempre stati di proprietà comunale, per l’ex Casa del Fascio, che era demaniale, la prima intuizione, anni fa, fu l’acquisizione da parte del Comune. E adesso, dopo l’intervento, ospiterà il nuovo Centro Civico di frazione e gli spazi comuni dell’albergo diffuso: la reception, il bar ristorante e una camera per utenza diversamente abile, e sarà anche recuperata la grande terrazza sul tetto. Invece nel palazzo Ubaldini, ubicato nel corso centrale del paese, in corso Marco da Gagliano, si realizzeranno quattro appartamenti per uso turistico. Previsto anche, in un secondo lotto, il recupero della ex scuola Mariotti – Zanobi, per il quale mancano però ancora 800 mila euro, che si conta di reperire da altre fonti di finanziamento.
Il progetto si inserisce nel contesto legato alla valorizzazione del Lago di Bilancino, molto vicino a Galliano, che si attuerà in seguito alla recente approvazione da parte della Regione Toscana del “Progetto di Paesaggio Territori del Mugello” (articolo qui). In base a questi scenari si è ritenuto che nei prossimi anni ci potrà essere una domanda di ospitalità che, alle attuali condizioni, non verrebbe soddisfatta. Secondo i curatori del progetto: “L’albergo diffuso é particolarmente adatto per valorizzare il centro storico di Galliano, di grande interesse paesaggistico che, in tal modo, può recuperare e valorizzare vecchi edifici dismessi e non utilizzati”.
“Galliano – afferma anche il sindaco Mongatti – è una cartolina assoluta della Toscana: un paese affacciato su Bilancino, con un’ubicazione perfetta: siamo molto vicini all’autostrada, comodissima da raggiungere. Immersi nella campagna toscana, fuori dal caos siamo sulle sponde del lago, e non ultima c’è una ritrovata vitalità della sentieristica: il paese è lambito dalla Via degli Dei, ricco di aspetti interessanti, ed è comunque sulla sentieristica ufficiale dei percorsi trekking e di turismo lento”. E il primo cittadino ricorda che pochi mesi fa vi è arrivata anche la linea telefonica mobile, risolvendo un problema, quello dell’isolamento tecnologico, che aveva avuto risonanza anche sulla stampa internazionale.
Il primo lotto di lavori, quello per l’ex Casa del Fascio e per palazzo Ubaldini, dovrebbe partire a breve, si parla già del mese di Marzo. Terminati i lavori si aprirà il capitolo della gestione, che dovrà essere affrontato dalla prossima amministrazione comunale. Spiega in merito il sindaco Mongatti: “Ci siamo fatti affiancare da un economista per avere i suggerimenti giusti, per realizzare una gestione che si autosostenga. Crediamo comunque che la parte ricettiva sarà gestita da un privato, a fronte di un canone, la parte sociale invece potrà essere gestita dall’associazionismo”.
Il primo progetto del genere per la frazione risale al 2019 e prevedeva di essere attuato attraverso una concessione mista lavori e servizi di gestione delle strutture, da affidare tramite una procedura di project financing. Nel 2021, però, dato lo scenario mutato si è ritenuto questo progetto non più sostenibile per un investitore, anche a causa della crisi legata al Covid e si è scelto di procedere al recupero con fondi pubblici. Per sostenere il progetto globale, l’Amministrazione ha quindi candidato il progetto di rigenerazione nell’ambito del bando PinQua del Ministero Infrastrutture e Trasporti insieme ad altri comuni in un progetto coordinato da Città Metropolitana, ottenendo finanziamenti dal Ministero delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, cui devono aggiungersi quelli del bando di rigenerazione urbana e quelli comunali.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Febbraio 2024




