MUGELLO – Caldo, sole e piscine….È arrivata l’estate anche nel Mugello, ma non è tutto oro quello che splende. Infatti, insieme alla bella stagione ed al rialzo delle temperature sono arrivati anche i problemi, in particolare per gli agricoltori della valle che si ritrovano a fare i conti con il benessere degli animali e la loro nutrizione.
“Animali e pascoli sono in uno stato di sofferenza – racconta Adriano Borgioli allevatore della Fattoria Valdastra – sopra i 30° le bestie soffrono e quindi, va da se, che il prolungarsi di queste temperature ben oltre lo stato di sopportazione possono essere micidiali. Inoltre c’è anche il problema dei foraggi. L’erba secca e di conseguenza gli animali al pascolo non hanno da mangiare e dovremo usare il foraggio accumulato durante la primavera, dato che quello seminato a maggio/giugno è perso”. 
Una situazione del genere si era già verificata nel 2003 e nei primi anni ’80. “Un altro problema – continua Borgioli – è che, visto che probabilmente dovremo acquistare mangimi e foraggi da altre zone, la tipicità dei nostri prodotti andrà in parte perduta e dovremo chiedere delle deroghe al regolamento. Ancora peggio andrà per i produttori con marchio biologico…”.
Si parla quindi di grossi problemi gestionali, di salute degli animali, dell’impoverimento del paesaggio, rischio incendi che, tirando le somme, porteranno agli allevatori anche un grave danno economico.
“Ad oggi – chiarisce l’allevatore – al di la del fatto che che gli animali non possono brucare l’erba nei pascoli è che la ‘maggese’, erba e foraggio raccolti nel mese di maggio, sono già ridotti del 50%, senza parlare di quelli di fine estate che dovranno fare i conti con le gelate di inizio primavera e la siccità di questo periodo”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 giugno 2017




