
L’AIABA onlus grazie all’esperienza pluriennale di “gruppi di autonomia”, realizzati in campagna con soggiorni in piccoli gruppi e con i propri operatori, ha dato vita al progetto “Vado a vivere in campagna” (articolo dell’inaugurazione qui) che gradualmente prevede l’approdo verso forme di residenzialità.
Tale progetto, fatto proprio dalla ASL di Firenze e presentato nel luglio 2014 alla Regione Toscana, è stato approvato all’interno della delibera regionale “Promozione dell’appropriatezza e miglioramento della qualità nella presa in carico multiprofessionale per le persone con disturbi dello spettro autistico” (D.G.R. 724/2014). Il relativo stanziamento economico è per il 50% coperto da stanziamento regionale per la durata di due anni e grazie al contributo del restante 50% da parte dell’Ente Cassa di Risparmio, finalmente abbiamo le risorse per la concreta attuazione del progetto.
Dott. Piero Perciballi, presidente AIABA onlus
“La nostra associazione è nata nel 1970, opera a Firenze a Settignano e in via Gabriele d’Annunzio, fin da quando ancora non c’era ancora nessuna struttura che lavorava con disabilità come l’autismo, i cui soggetti, prima della Legge Basaglia, erano tenuti all’interno dei manicomi. L’esigenza delle prime famiglie che iniziarono a riunirsi fu quella di fare in modo che ci fossero strutture che potessero iniziare a lavorare con i loro figli che non volevano fossero messi in strutture detentive, perché tali erano i manicomi. Un nostro scienziato che vive in America, Rizzolati, ci dice che l’autismo ha della cause genetiche ben precise, in cui c’è un’inattivazione dei geni che producono quei neuroni che sono devoluti alla socializzazione. Ma in realtà non sappiamo nulla di come fare a curare una patologia che si inizia a conoscere appena oggi. L’unica cosa che sappiamo è che se diamo amore, se diamo relazione ai nostri ragazzi e programmi specifici costruiti per loro, allora rispondono meglio, ‘non scivolando dentro un pozzo’. Ecco, l’autismo può essere identificato come un pozzo dove il ragazzo inizia a scivolare già fa quando nasce. Quello che possiamo fare è fermare questa caduta. Questo progetto in questa struttura è la risposta concreta a questo bisogno che, grazie alla Regione Toscana e all’Ente Cassa di Risparmio, diviene un fatto, che stiamo inaugurando proprio oggi 2 aprile 2015 Giornata Mondiale dell’Autismo, proprio qui a Borgo San Lorenzo. E’ una realtà unica, pionieristica, non c’è da altre parti. Si sono create delle condizioni politiche ed economiche che hanno garantito il concretizzarsi di questa cosa. Già venivamo nel Mugello per brevi soggiorni. E’ la prima volta che prendiamo in gestione una piccola struttura abitativa 356 giorni l’anno per pensare a qualcosa di più strutturato e stabile”.
Una domanda: ha parlato delle condizioni politiche ed economiche che hanno reso possibile il realizzarsi di questo progetto. Oggi in effetti c’è stata una gran carrellata e presenza di politici. C’erano consiglieri regionali con i relativi staff, sindaci e assessori locali. Chi ha realmente contribuito a facilitarvi le cose, chi è stato realmente ricettivo al vostro progetto? C’è qualcosa che è mancato?
“Bella domanda. La prima risposta che mi viene da dare, ed è quella più sincera, è che chiunque oggi ha parlato era direttamente responsabile di questo cammino virtuoso, dalla Regione Toscana attraverso la Stefania Saccardi, per passare all’ASL e all’Ente Cassa di Risparmio. Nessuno di loro è potuto venire qui per l’occasione senza aver dato un contributo importante. A noi, come associazione di genitori, non può essere venduto fumo. Quello che inauguriamo oggi è invece un qualcosa di importante e concreto”.
Prof. Gianna Ormi Banci, responsabile Pianeta Elisa Onlus, proprietaria dell’immobile di Larciano
“E’ un’iniziativa molto valida perché l’autismo è una delle forme di disabilità più impegnative più difficili da sostenere, anche da parte delle famiglie. Ora AIABA prenderà la gestione della parte di sotto della colonica, mandando qui a rotazione dei gruppi di ragazzi, per fare esperimenti di vita indipendente, e per staccarli un attimo dalla famiglia”.
Prof. Pierluigi Rossi Ferrini, medico ematologo e vice presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze
“Per tutto il progetto del Borgo di Elisa abbiamo dato un milione e duecentomila euro, che non è poco. Non lo dico per vantarmi, ma semplicemente per dire che abbiamo creduto molto nel progetto. Trovo ora bellissimo che proprio in questa struttura fatta per i diversamente abili, ci possa essere una nicchia importante per un motivo particolare di malattia che può comportare disabilità e che in certi limiti la comporta sempre, che è l’autismo, i cui casi sono in aumento, anche perché è una malattia che oggi siamo in grado di riconoscere molto meglio che nel passato”.
Dott.ssa Stefania Saccardi, Vice Presidente Regione Toscana
“E’ un progetto importante in cui abbiamo creduto, ho creduto fin dall’inizio. E’ stata una delle prime delibere che ho adottato come Assessore alle Politiche Sociali della Regione Toscana e sta dentro l’idea di provare a sperimentare anche sull’autismo e sulla disabilità forme nuove di presa in carico per il durante e il dopo di noi. Mi auguro davvero che questa sia un’esperienza pilota della quale far tesoro, per poi svilupparne altre”.

Fabrizio Nazio
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2015



