Emiliano Lascialfari, consigliere della lista civica Per Barberino, contesta la scelta del sindaco Mongatti sulla chiusura di stamani delle scuole durante le scosse sismiche. “Non si fa entrare i bambini nelle scuole, e si mandano dove il pericolo è assai piu’ elevato cioè nelle abitazioni. Si pensa alla sicurezza dei bambini o si prendono le decisioni piu’ semplici e che parano ‘le spalle’ all’amministrazione?”.
“Come comune – continua Lascialfari- abbiamo ricevuto sotto l’amministrazione Luchi 30 milioni di euro tra la compensazione per l’invaso di Bilancino e la contropartita da parte di Autostrade spa per il raddoppio dell’A1. Con quei soldi sono state effettuate spese con priorità discutibili come ad esempio il rifacimento della piazza o le consulenze per il regolamento urbanistico. E’ stata rifatta la scuola di Galliano, ma quella altrimenti sarebbe stata chiusa. Ora sono rimasti poco più di due milioni di euro: a chi contesta che in questo comune sono stati digeriti 30 milioni senza mettere in sicurezza le scuole, si risponde altezzosi che ‘ci sono situazioni peggiori’, poi -sbotta- una scossetta fa tremare le braghe”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2015




