
FIRENZUOLA – La definitiva bocciatura dell’inceneritore di Case Passerini a Firenze ha riportato forti preoccupazioni a Firenzuola. Comprensibili, perché già in passato l’area fiorentina ha scaricato i suoi rifiuti in Alto Mugello. E ancora si sta discutendo sull’ampliamento e la riapertura della discarica del Pago, fortemente osteggiata dalla popolazione e dall’amministrazione comunale.
Così il sindaco di Firenzuola ha voluto subito mettere i puntini sulle “i”, e ribadisce la netta opposizione del suo comune a riaprire l’impianto di smaltimento dei rifiuti sul suo territorio (articolo qui).
“Apprendo dalla stampa – dice Claudio Scarpelli – il blocco definitivo alla costruzione del termovalorizzatore di Case Passerini. Evito ovviamente ogni giudizio personale sulla questione e sulle conseguenze che tale decisione potrà avere sul sistema di smaltimento e le conseguenti tariffe a carico dei cittadini di Ato Toscana Centro, in considerazione che il nostro Comune non appartiene a questo ambito, ma a quello della Emilia Romagna. Certamente però voglio per l’ennesima volta ribadire con forza il concetto che lo stop definitivo al progetto non comporti il trasferimento di tali rifiuti dalla Piana fiorentina alla discarica di Firenzuola”.
“Firenzuola – prosegue Scarpelli – nel corso degli ultimi vent’anni ha supplito alla cronica carenza di impianti presenti in Ato Toscana Centro, accogliendo oltre 1.200.000 tonnellate di rifiuti provenienti da Firenze e comuni limitrofi al Capoluogo, e difatti la costruzione nel 2007 dei lotti 3 e 4 della discarica Il Pago era stata autorizzata per supplire ai ritardi per il termovalorizzatore, come dichiarato dall’allora Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi”.
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Scarpelli continua: “Nelle scorse settimane, in conformità alla posizione unanime di Giunta, Consiglio comunale e comitato di cittadini, ho scritto al presidente Rossi invitandolo a non procedere all’approvazione della riapertura della discarica di Firenzuola, ormai chiusa da quasi 4 anni. Riteniamo di avere contribuito in modo determinante ai problemi dei rifiuti dell’area fiorentina e che sia arrivato il momento di dire basta. Le parole espresse dal presidente Rossi durante l’ultima audizione in Consiglio regionale, sulla ‘scelta ambientale’ con una drastica riduzione dei rifiuti conferiti in discarica dal 36 al 10%, ci lasciano ben sperare che la nostra richiesta venga accolta dalla Giunta Regionale, anche perché credo sia evidente a tutti che mettere i rifiuti ‘sotto terra’ sia il modo meno ambientale possibile per affrontare il problema. Sotterrate i rifiuti non significa risolvere il problema, ma trasferirli ai nostri figli e nipoti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 maggio 2018




