MUGELLO – Nel suo intervento, l’ingegner Fausto Giovannardi esprime tutta la propria amarezza – e incredulità – di fronte ad alcune recenti notizie apparse sulla stampa locale. Dalla variante di Firenzuola mai davvero progettata, al nuovo assetto del trasporto pubblico nel Mugello e Valdisieve che sembra dimenticare interi territori, fino alle prospettive nere sulle “terre di confine”, tra abbandono politico e strategie di spopolamento.
Basito, non fa parte del mio vocabolario e non pensavo di doverla usare, ma leggendo “Il Filo” di oggi, non posso evitare di farlo.
Sono rimasto “basito” nel leggere queste tre notizie:
Variante Firenzuola. I parlamentari Pd Bonafè e Parrini chiedono l’intervento del Ministro Salvini. “Il progetto esecutivo – affermano – è stato presentato nel 2023, ma la realizzazione è ancora bloccata”: “La variante di Firenzuola è fondamentale per collegare in modo efficiente e sicuro il comune dell’Alto Mugello al casello autostradale. È inaccettabile che si siano perse le tracce di un’opera attesa da oltre trent’anni, formalmente approvata, finanziata e inserita negli impegni ufficiali tra Ministero, Regione Toscana e Autostrade per l’Italia”.
Il progetto di cui si parla è relativo alla semplice manutenzione della viabilità esistente. Non verrà modificato il tracciato attuale, rimarranno i tornanti dell’Apparita, la ripida salita dal Santerno alla Traversa. Sarà solo rifatto l’asfalto, rimesso i guardrail e rifatta la segnaletica. Opere che competono agli enti proprietari della strada (ANAS e Città Metropolitana di Firenze). Diversamente da quello che pensano i due parlamentari quest’opera non è fondamentale per collegare in modo efficiente e sicuro il comune dell’Alto Mugello al casello autostradale.
Giunti al punto in cui siamo lo sarebbe di più aprire il casello esistente a Citerna, ma il mondo reale non interessa più alla politica.
Tpl, via alle osservazioni sul lotto debole Mugello e Valdisieve. Il Consiglio Metropolitano, su proposta del consigliere delegato David Baroncelli, ha approvato all’unanimità l’affidamento a terzi, mediante procedura a evidenza pubblica, della gestione del servizio di trasporto pubblico locale per il “Lotto debole” negli Ambiti Mugello-Alto Mugello e Valdarno-Valdisieve, di competenza della Città Metropolitana di Firenze… come ha sottolineato il consigliere delegato Baroncelli “la sua funzione è quella di garantire collegamenti, da tutti i Comuni delle aree interne e le località minori, con i servizi portanti che collegano con il capoluogo e ai principali poli attrattori della Città metropolitana.” … Il territorio interessato è quello, in particolare, dei comuni di Figline e Incisa Valdarno, Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Reggello, Scarperia e San Piero, Barberino di Mugello, Rignano sull’Arno, Pelago, Rufina, Vaglia, Marradi, Palazzuolo sul Senio, per una popolazione complessiva di circa 140.000 abitanti.
E Firenzuola ? Potevano almeno avvisarci se non fa più parte della Città Metropolitana di Firenze.
A Marradi un incontro sulle sfide delle terre di confine, organizzato da FdI. Sabato 12 luglio alle ore 16.00 a Marradi, all’interno di Palazzo Torriani, si svolgerà l’evento pubblico “Terre di confine, tra Toscana ed Alto Mugello”, organizzato dal Circolo locale di Fratelli d’Italia. Spiegano gli organizzatori che l’incontro vuole essere “un’occasione di confronto aperto con la cittadinanza sul presente e il futuro delle aree interne, che rappresentano un patrimonio prezioso e spesso trascurato della nostra regione”.
Leggo dal Sole 24 ore di domenica 6 luglio …l’ultimo piano strategico nazionale per le aree interne mette nero su bianco l’esistenza di aree per le quali si possa pensare solo ad un accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile … non possono porsi obbiettivi di inversione di tendenza”. Un de profundis certificato dallo Stato?
Quando i piani, da strumento di lavoro diventano sentenze, siamo andati fuori strada. Per le aree fragili occorrono progetti concreti e controlli stringenti, La verifica del loro funzionamento è molto semplice: se la popolazione aumenta la strada è quella giusta. Purtroppo questo non avviene, ma non è colpa delle aree fragili…
Dai lettori: Fausto Giovannardi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Luglio 2025




