MUGELLO – “Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, mia figlia si muove con Trenitalia per raggiungere Firenze Campo di Marte dalla stazione di Contea-Londa”. Questo è quanto ci ha scritto una lettrice di Londa che ci ha inviato una storia che sembra inventata, ed è invece la pura realtà. Spiega: “So che i disservizi Trenitalia sono stati più volte comunicati alla vostra redazione e credo che soltanto una continua denuncia pubblica possa forse smuovere qualcosa. Ecco perché, ho pensato ad un racconto che può sembrare fantastico, ma purtroppo è la realtà che mia figlia e tante, tantissime altre persone vivono quotidianamente”.
Ore 05.50 drrrin driin
Pronti attenti via per affrontare una nuova avventura.
Dopo una veloce colazione come ogni mattina partiamo verso Contea. Lungo la strada un messaggio sullo smartphone: “il treno regionale n° 18938 delle ore 06.57 è in ritardo di 5’”, va beh, penso cinque minuti non sono niente, poi forse riesce a recuperare.
Saluto mio padre che va velocemente a lavoro e vado verso la stazione ma nuovamente un messaggio: “il treno regionale n° 18938 è in ritardo di 10’. Nooo, mi dico: ancora una volta.
Non perdo la speranza e aspetto con fiducia, ma invano. Il treno è stato cancellato. Forse ci sarà il bus sostitutivo, vado a vedere dall’altra parte della strada, ma niente e nessun annuncio solo scritto sul tabellone “soppresso” Già, penso: posso prendere la SITA delle 07.30
Arrivo con la SITA a Pontassieve e di corsa riesco a prendere il treno che arriva da Arezzo delle ore 07.53
Finalmente arrivo al Campo di Marte, ma non sono più in tempo per entrare in orario. Chiedo alla mamma di giustificare per entrare in 2° ora. Che palle, però, questo mese è già la terza volta che entro alla 2° ora, però è andata meglio della scorsa volta.
Merita raccontare anche questa: treno regionale n. 18942 delle ore 07.51 (entravo alla 2°ora perché mancava un prof) parte con 2’ minuti di ritardo, praticamente niente, arriva a Pontassieve alle ore 08.12 e lì muore: il treno non è più partito; allora ci dirottano sul treno proveniente da Arezzo che aveva già 50’ di ritardo, montiamo, attendiamo fiduciosi e poi dopo un’ora viene comunicato: “soppresso”
Tutti i treni soppressi. Si vocifera che la causa sia un guasto sulla linea all’altezza di Compiobbi. Penso: ci saranno gli autobus sostitutivi, macché pura utopia!!!!
Allora vedo che alle 09.40 c’è una SITA per Firenze, ma anche quella non arriva. Chiedo informazioni all’autista di un’altra SITA e lui mi risponde che anche la SITA per Firenze non c’è.
A quel punto guardo l’ora e mi accorgo che sono quasi le 10.00: ma dove voglio andare? Il primo treno probabile è alle 11.00!
Decido di prendere la SITA e tornare a casa. Avverto la mamma che giustifichi l’assenza a scuola.
Poi ci sarebbe anche l’avventura di quel giorno che il treno ha avuto 20’ di ritardo oppure quel giorno che il treno è rimasto fermo per più di un’ora nel nulla dopo Compiobbi, oppure quella volta che arrivi a Pontassieve dopo 6 ore di scuola e magicamente il treno non continua la corsa verso Borgo San Lorenzo e quindi scendiamo tutti per accaparrarsi un posto sulla SITA, oppure sempre per lo stesso motivo arriva un treno a due carrozze per centinaia di persone e quindi il controllare fa scendere perché siamo troppi e aspetti un’altra ora per il treno successivo.
Quindi penso fra me e me: dai alla fine oggi mi è andata bene!
(Rubrica: Dai Lettori)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 dicembre 2022




