
MUGELLO – Nelle settimane scorse l’On. Erika Mazzetti aveva presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente (articolo qui), nella quale si chiedeva un impegno per bonificare la zona, oltre che uno sforzo per fare luce sulla faccenda. Ora il Ministero le ha risposto. Così:
“In merito all’evento accaduto lo scorso 14 marzo, concernente il crollo di una porzione di terreno sulla sommità di una scarpata costituente l’argine del torrente Rovigo, si rappresenta quanto segue.
Come rappresentato dall’Onorevole interrogante, l’interrogazione afferisce a una frana che ha interessato una discarica di rifiuti risalente agli anni 70. Non risultano, pertanto, agli atti di questo Ministero, elementi utili a ricostruire l’operazione compiuta – sotto l’egida degli enti territoriali competenti – in un tempo in cui l’Ambiente non aveva ancora un proprio dicastero.
L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) rappresenta che, all’esito di specifici sopralluoghi e analisi compiuti dopo il verificarsi dell’evento, non risulta verosimile un pericolo di rilascio nell’ambiente di sostanze in grado di produrre contaminazioni significative delle matrici ambientali.
Ciononostante, l’Agenzia prosegue nella sua costante attività di monitoraggio. Ad essa, peraltro, è stata affidata – su impulso dell’Assessorato regionale all’Ambiente, Economia Circolare, Difesa del Suolo e Protezione Civile – un’attività urgente di localizzazione di possibili ulteriori siti e conseguenti indagini ambientali, al fine di comprendere se e quali interventi risultino necessari per assicurare la massima tutela dell’ambiente e della salute.
Inoltre, per quanto concerne gli interventi in corso sul punto di sversamento dei rifiuti in località “Le Spiagge di Tamara”, nel Comune di Palazzuolo sul Senio, la Regione rappresenta che il comune stesso ha disposto la somma urgenza per la messa in sicurezza dell’area franata, con apposito incarico affidato a una società del gruppo Hera.
Per quanto attiene, invece, alle attività di raccolta lungo il torrente Rovigo, la Regione riferisce di aver affidato l’intervento al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, il quale ha già predisposto un piano dettagliato per il recupero dei rifiuti, che prevede il ricorso a diversi mezzi (elicotteri, macchine ragno, moto cariche e persino animali da soma) per operare efficacemente anche in aree particolarmente impervie.
E’ senz’altro nell’interesse del Ministero che rappresento monitorare attentamente le evoluzioni della situazione occorsa, eventualmente promuovendo ogni iniziativa utile in considerazione dell’alto valore ambientale e naturalistico dei luoghi interessati, pur sempre nei rispetto delle attribuzioni della Regione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 aprile 2025




