VAGLIA – Nel Consiglio comunale di Vaglia in programma venerdì 31 Luglio si tornerà a parlare dell’ex sanatorio Banti di Pratolino, dopo che anche l’ultimo tentativo di vendita si è risolto in un nulla di fatto a causa della mancanza delle sufficienti garanzie (articolo qui).
A sollevare il tema è il Centrodestra per Vaglia, che ricorda come l’immobile, di proprietà dell’Azienda USL Toscana Centro, rappresenti un bene monumentale di straordinario valore storico, architettonico e ambientale per il territorio, con una superficie coperta di circa 13 mila metri quadri e oltre 64 mila metri quadri di parco.
Una struttura che, ricordano dal centrodestra, “versa ormai da decenni in uno stato di totale abbandono, che ne sta determinando un progressivo, inesorabile e gravissimo degrado strutturale ed estetico, con conseguenti rischi per la sicurezza e la tutela del decoro dell’area circostante”.
Gli estensori dell’interrogazione chiedono conto al sindaco Silvia Catani delle dichiarazioni rese nel corso dell’incontro organizzato lo scorso Marzo da Idra. Si legge nell’interrogazione: “Le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sindaco in occasione dell’evento dall’Associazione Idra (Ex- Sanatorio Banti: un mosaico da ricomporre”, articolo qui) svoltosi lo scorso Maggio, durante il quale è stato fatto esplicito riferimento a un’attività negoziale e istituzionale portata avanti ‘dietro le quinte’ per sbloccare la valorizzazione del compendio”. Catani nei mesi scorsi, per la verità, non aveva fatto mistero di voler rilanciare rilanciare la destinazione sanitaria tramite un dialogo con Asl (articolo qui). Chiedono però dal Centrodestra:
Quali siano gli esiti e i dettagli dei tavoli tecnici o delle interlocuzioni “dietro le quinte” menzionate dal Sindaco nel marzo scorso, e se vi siano manifestazioni di interesse concrete da parte di soggetti privati o istituzionali.
Se l’Azienda USL Toscana Centro abbia già programmato o stia per pubblicare un nuovo bando d’asta pubblica e, in caso affermativo, con quale nuova base d’asta ed entro quali tempistiche.
Se l’Azienda USL Toscana Centro, considerati i numerosi tentativi d’asta andati deserti e il rischio imminente di perdita irreparabile del bene, ritenga politicamente e tecnicamente percorribile l’attivazione dell’iter per un’alienazione a trattativa diretta, come consentito in via eccezionale dalla legge per i beni privi di riscontro sul mercato delle aste pubbliche.
Quali azioni urgenti di messa in sicurezza e salvaguardia intenda sollecitare alla proprietà per frenare il deperimento del complesso nelle more dell’individuazione di un acquirente.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Luglio 2026

